13 Febbraio 2021 Politica e Sindacato

I redditi dei politici: Tommaso Calderone “supera” Genovese

Non è più Luigi Genovese il più ricco dei parlamentari messinesi. A “scalzarlo” nella classifica dei redditi sono due forzisti: l’avvocato barcellonese Tommaso Calderone e l’ex assessore regionale Bernardette Grasso. E se nella graduatoria includiamo anche i deputati “romani”, il podio viene completato dall’ex rettore Pietro Navarra. Nessuno di loro si avvicina anche solo lontanamente a Cateno De Luca: se si considerano gli eletti del 2017, infatti, De Luca, che allora era deputato regionale, resta il “paperone” dei parlamentari siciliani, sebbene ormai sia un ex: allora dichiarò 594.053 euro, “bazzecole” rispetto al milione di euro (più “spicci”) dell’ultimo reddito pubblicato e che ieri il sindaco di Messina, durante una diretta, ha motivato con la sua «bravura» da dirigente aziendale prima e da consulente poi. Senza però specificare quali aziende del centro Italia lo abbiano pagato 994 mila euro, per le sue consulenze.

Tornando ai parlamentari, andiamo con ordine e partiamo da Roma. Alla Camera Pietro Navarra, del Pd, docente ordinario di Economia, supera tutti i messinesi con 116.717 euro. Segue la pentastellata Antonella Papiro, “imprenditrice nel settore dell’elettronica”, si legge nella sua scheda: 104.962 euro. Al terzo posto “il re dei trasformisti” Carmelo Lo Monte, avvocato: 99.219 euro. Subito dopo l’ex sottosegretario Alessio Villarosa (99.061), che non dichiara alcuna professione. Ella Bucalo (Fdi), direttore amministrativo del Miur, dichiara 96.024 euro, mentre il capogruppo del M5S, Francesco D’Uva, che di mestiere fa il chimico presso la Marina Militare, arriva a 94.412 euro. Ci sono poi la forzista Matilde Siracusano, 83.657 euro (come titolo professionale presenta un Master in affari politici), e Nino Germanà, 76.287 ma nessuna professione dichiarata. Chiude Angela Raffa, imprenditrice fino al marzo 2019: 76.042 euro.

Passando a Palazzo Madama, sono due le senatrici messinesi, entrambe del M5S: Barbara Floridia, docente di lettere, dichiara 97.921 euro; Grazia D’Angelo, avvocato, 77.236 euro. C’è poi una senatrice catanese, ma per certi versi messinese d’adozione: Urania Papatheu, che pubblica un reddito di 97.014 euro.

Trasferendoci a Palermo, è Tommaso Calderone, avvocato, ad avere il reddito più alto tra i messinesi all’Ars: 122.976 euro. Va detto che sul sito del parlamento regionale l’ultima dichiarazione pubblicata, per tutti, è quella del 2019 (relativa, dunque, al 2018). Bernardette Grasso, avvocato anche lei, segue con 112.529 euro. Luigi Genovese è protagonista di un “saliscendi”: nel 2017 dichiarava 78.845, nel 2018 ben 277.912 euro (il reddito più alto di tutta l’Ars), nel 2019 invece 108.909 euro. In compenso il rampollo di casa Genovese, presidente onorario de “Il Lab – Idea generator”, risulta proprietario (al 50%) di ben 57 tra immobili e terreni, sparsi tra Messina, Taormina, Piraino e Roma.

Al quarto posto c’è un ex: Franco De Domenico (106.698) ha dovuto però cedere il posto a Pippo Laccoto, il cui reddito non è ancora stato pubblicato. Antonino De Luca (M5S), avvocato, dichiara 97.643, segue il leghista Antonio Catalfamo, consulente legale di studio professionale, con 85.359 euro. C’è poi Valentina Zafarana, insegnante, con 83.176 euro, mentre Elvira Amata, tecnico di laboratorio medico all’Asp di Messina, dichiara 77.644 euro. A chiudere la graduatoria sono l’impiegato bancario Pino Galluzzo (74.973 euro) e il “delfino” di Cateno De Luca, Danilo Lo Giudice (41.968 euro), perito informatico e gestore di un piccolo ristorante a Savoca, anche se il vero “mestiere” è quello di sindaco di Santa Teresa di Riva.

In assoluto il più ricco, tra i parlamentari dell’Ars, è Giorgio Assenza, avvocato di Comiso, con 192.444 euro, seguito da Claudio Fava (giornalista, scrittore e sceneggiatore) con 159.980 euro. Il governatore Nello Musumeci si ferma a 111.472 euro, il presidente dell’Ars Gianfranco Miccichè a 108.425 euro. Il reddito più basso lo dichiara la siracusana Daniela Ternullo, da poco approdata a Forza Italia.