Il centro per i migranti. Sette avvisi di garanzia

16 Febbraio 2021 Inchieste/Giudiziaria

Di Leonardo Orlando - La Procura ha concluso le indagini preliminari ed emesso contestualmente sette avvisi di garanzia al sindaco di Fondachelli Fantina Marco Pettinato, amministratori pubblici e tecnico comunale pro tempore, tutti dello stesso ente, in cui si contesta il reato di abuso d'ufficio in concorso e di violazioni di leggi e regolamenti per le procedure seguite per l'affitto e la trasformazione dell'ex agriturismo “Villa dell'Antico Gelso”. Una struttura ricettiva sorta come agriturismo - di proprietà privata dello stesso tecnico comunale Giuseppe Catalano, nel 2015 affittata dalla “Istituzione comunale per i servizi socio-assistenziali alla persona Città di Fondachelli Fantina” per un canone mensile di 3mila e 500 euro. In quella occasione, lo stesso tecnico non si è astenuto dal rilascio di pareri e autorizzazione concessa per permetterne il funzionamento come “Casa di riposo”, trasformata poi per l'emergenza immigrati in centro di accoglienza.

Ai sette indagati si contesta il reato di abuso d'ufficio: a Catalano, nella qualità di dipendente comunale con la qualifica di responsabile del Settore tecnico e proprietario dell'agriturismo; a Marco Pettinato nella qualità di sindaco di Fondachelli Fantina; ad Angelo Puglisi quale legale rappresentante pro tempore dell'Istituzione comunale per i servizi socio-assistenziali alla persona di Fondachelli Fantina; assieme ai componenti della Giunta dello stesso Comune, il vicesindaco Carmelo Citraro e gli assessori Filippo Paruta, Salvatore Carmelo Catalfamo e Salvatrice Gioconda Grasso, tutti in qualità di pubblici ufficiali e nello svolgimento delle loro funzioni. In particolare, Giuseppe Catalano firmando la dichiarazione di disponibilità per la locazione dell'immobile-struttura di agriturismo denominata “Villa dell'Antico Gelso”, Angelo Puglisi firmando il contratto di locazione dell'immobile, e gli assessori Citraro, Paruta, Catalfamo e Grasso, quali componenti della Giunta che alla data del 24 aprile 2015, adottavano la delibera con la quale era stato deciso di procedere alla locazione dell'immobile di proprietà di Giuseppe Catalano al fine di utilizzarlo per “ospitalità immigrati minori”. Tutti gli indagati - secondo la Procura di Barcellona - avrebbero agito in violazione di norme di legge e di regolamenti, procurando intenzionalmente un ingiusto vantaggio patrimoniale allo stesso Catalano. Vantaggio consistito nella percezione, per quest'ultimo, del canone di affitto dell'agriturismo pari a 3.500 euro mensili percepiti dal 10 agosto 2015 a oggi.

A Catalano si contesta di aver omesso di astenersi dal redigere la dichiarazione di disponibilità a concedere in affitto l'immobile e aver omesso di astenersi, il 4 agosto 2015, dal concedere parere tecnico di autorizzazione al funzionamento della struttura per Casa di riposo relativamente allo stesso immobile di sua proprietà. Al sindaco Marco Pettinato di aver concesso, in data 5 agosto 2015, l'autorizzazione della struttura da adibire a Casa di riposo. Fonte: Gazzetta del Sud

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