CASSAZIONE: Caso Ruby, annullata la condanna a 5 anni per Ester Fragata

18 Febbraio 2021 Inchieste/Giudiziaria

Ultima puntata del caso Ruby in Cassazione, che ha “cancellato” la condanna a 5 anni decisa in appello nel 2019 per Ester Fragata, l'estetista che la ospitò per qualche tempo nel suo centro. La Fragata, che è stata assistita dagli avvocati Nino Favazzo e Luca Cianferoni, rispondeva originariamente di induzione alla prostituzione minorile per Ruby. Ma i giudici della Cassazione hanno riqualificato il reato come semplice tentativo e non come consumato, quindi ne hanno dichiarato la prescrizione, decidendo l'annullamento senza rinvio della sentenza d'appello del 2019 che l'aveva condannata a 5 anni.

I fatti di questo processo accaddero nel febbraio 2009, quando Ruby ancora minorenne lasciò per la prima volta Letojanni, in provincia di Messina, dove abitava con la famiglia, e si fermò per qualche tempo nella città dello Stretto, prima di stabilirsi definitivamente a Milano. La giovane marocchina fu ospitata nel centro di Ester Fragata; quest'ultima - secondo il racconto di Ruby - le avrebbe chiesto di avere rapporti sessuali con alcuni clienti. Tra di loro anche l'avvocato Sturniolo che, sempre secondo questa versione, non confermata poi dai giudici, avrebbe cercato di abusare della ragazza. Ester Fragata e il professionista a suo tempo querelarono Kharima El Mharoug, sostenendo che avrebbe totalmente inventato le accuse nei loro confronti per vendetta. La giovane era stata a sua volta accusata dalla titolare del centro estetico di averle rubato un bracciale d'oro. Per questo episodio Ruby ottenne il “perdono giudiziale” dal Tribunale dei minori di Messina.

LA CONDANNA IN APPELLO

E' nell'aprile 2019 che i giudici della Corte d'Appello (presidente Sicuro), hanno ridotto la condanna a Ester Fragata (5 anni), ma soprattutto hanno assolto da ogni accusa ('perchè il fatto non sussiste') l'avvocato Goffredo Sturniolo per il Caso Ruby. Verdetto quindi parzialmente rovesciato rispetto alle due condanne del primo grado inflitte nel luglio 2018, ovvero 7 anni alla Fragata e due anni a Sturniolo. Per la Fragata, assistita dagli avvocati Nino Favazzo e Antonio Amata, i giudici hanno deciso la riduzione della pena. Per Sturniolo, difeso dagli avvocati Nicola Giacobbe e Tommaso Autru Ryolo, già i giudici di primo grado avevano ritenuto la violenza sessuale di cui era accusato come ipotesi minore, e lo avevano condannato a 2 anni di reclusione, con la sospensione della pena. La stessa Karima El Mahroug, più nota come Ruby rubacuori, durante il processo di primo grado a Messina aveva raccontato che dopo i suoi rifiuti, l'avvocato messinese non era andato oltre, modificando parzialmente le accuse iniziali.

Terminava così la seconda tappa giudiziaria delle vicende risalenti al febbraio del 2009 e che precedettero di poco lo scandalo che coinvolse Silvio Berlusconi. Poco prima di essere “notata” da Emilio Fede in un concorso di bellezza nel messinese, infatti, Ruby viveva a Messina dove era stata affidata ad una casa famiglia, dopo le tante fughe dalla casa dei genitori a Letojanni. La ragazza, ancora minorenne, abbandonò presto anche la casa famiglia messinese, trovando accoglienza nel centro estetico Nail Art di Ester Fragata. Dal quale, dopo un periodo da massaggiatrice, andò via, secondo la Fragata, rubandole un bracciale. Fu rispondendo alle accuse di furto della titolare del centro che Karima raccontò agli agenti messinesi degli inviti della donna ad andare oltre il semplice massaggio con i clienti e degli episodi di violenza sessuale lieve dell’avvocato Sturniolo. Fragata era stata così rinviata a giudizio per induzione alla prostituzione minorile e Sturniolo per violenza sessuale.

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