22 Febbraio 2021 Sport e Spettacolo

Il faro di Capo Milazzo sarà un hotel a 5 stelle

Un hotel a cinque stelle con annesso museo. Sarà questo il futuro del Faro di Capo Milazzo, che alcuni anni addietro il demanio ha aggiudicato a dei privati. Il Cga del Lazio, al quale si era rivolta la Fondazione Lucifero esclusa dal bando della Difesa servizi spa per l’affidamento del bene, non ha concesso la sospensiva, rinviando la pronuncia al tribunale ordinario, che dovrà pronunciarsi sulla titolarità dei terreni, con tempi che però sono indefiniti.

Per questo i privati hanno deciso di accelerare sull’investimento e nei giorni scorsi c’è stato un sopralluogo da parte dei rappresentanti dell’Ati di Capo d’Orlando, che si è aggiudicata nel lontano 2016 la gestione del bene, composta dalle aziende nebroidee “Giesse Costruzioni” e “Bruno Teodoro Spa”, per avviare l’iter finalizzato ad avviare la sistemazione della struttura, un tempo utilizzata come alloggio del custode (280 mq a cui si aggiungono 1.328 mq di pertinenza). Originariamente l’investimento sarebbe stato di 250 mila euro, probabilmente la cifra sarà più consistente. Il Faro verrà così trasformato in un piccolo hotel con 5 suite. Un “gioiello” per intenditori, pronti anche a spendere per godere un momento di relax in una zona unica.

La protesta della “Lucifero” è scaturita perché si ritiene che l’acquisizione in concessione da parte di un soggetto terzo creerebbe difficoltà e danni per la Fondazione e potrebbe determinare anche il sorgere di futuri contenziosi. Tra l’altro è venuto fuori che nel secolo scorso l’area era stata ceduta dal barone Lucifero per dare un ricovero al guardiano del faro, ma con la concessione lo scopo sociale è venuto a decadere e lo Stato sta facendo “lucro”. La Fondazione era interessata a partecipare al bando ma è stata esclusa in quanto non aveva i requisiti richiesti. Potevano partecipare solo enti economici come imprese individuali e società commerciali, società cooperative e consorzi con esclusione, quindi di persone fisiche, associazioni e fondazioni.

Il Faro di Capo Milazzo (denominato anche “Capo Bianco”), che trae origini dalla Torre della Lanterna, risalente ai primi del 1500 con luce a falò, gode di un magnifico belvedere che sovrasta gli ulivi della “Baronia”. Molti vincoli ricadono su quel suggestivo lembo di territorio, riconosciuto anche come “SIC” (Sito di importanza comunitaria) e inserito nella “Rete di Natura 2000”. Fonte: Gazzetta del Sud