24 Febbraio 2021 Cronaca di Messina e Provincia

#FOTO – Incidente sulla nave Elio, muore dipendente Caronte

Due suoi compagni di lavoro si sono immediatamente gettati in acqua per cercare di salvarlo, ma non c’era più niente da fare. Gaetano Puleo, 61 anni era originario di Torre Faro, il villaggio marinaro affacciato sullo Stretto e ultima propaggine di Messina. Ieri mattina non doveva essere su quella nave, ma il destino ha invece voluto che ci fosse. Abitualmente lavorava su un’altra motonave della flotta della Caronte & Tourist, ma ieri serviva sostituire un collega e il nostromo Gaetano Puleo si è presentato, con il consueto spirito di servizio, a bordo della “Elio”. Il traghetto bidirezionale di oltre 130 metri di lunghezza che opera nello Stretto, per una serie di lavori da effettuare in cantiere, ieri mattina è stato trasferito al molo Norimberga all’interno della zona Falcata. Ed è proprio durante le ultimissime operazioni di approdo, a nave ferma, che si è consumata la tragedia.

Poco prima delle 10 erano in corso le manovre con le quali la motonave viene fissata alla banchina. Le lunghe cime, di una dozzina di centimetri di diametro, vengono agganciate alle bitte sul molo. Quella sulla fiancata di sinistra della nave deve passare attorno allo scafo ed essere assicurata alla banchina che si trova dalla parte opposta. In base alla primissima ricostruzione di chi si trovava a bordo, sembrerebbe che la cima agganciata nella parte superiore della nave e che scendeva verso il mare, per una ragione da accertare, non sia andata subito in tensione. Sempre secondo una ricostruzione ancora tutta da verificare, a quel punto Gaetano Puleo si sarebbe affacciato da una delle aperture che si trovano nella parte più vicina alla prua della nave e lontana dal molo. Chissà, forse voleva verificare cosa stesse accadendo e proprio in quel momento, la cima sarebbe andata in tensione. Un movimento improvviso e rapido che ha colpito il nostromo scaraventandolo contro la parte superiore dell’apertura d’affaccio e poi in mare. Due suoi colleghi si sono tuffati per salvarlo ma nulla hanno potuto fare se non sistemare il corpo che aveva una profonda ferita al capo, su una scialuppa di salvataggio per poi farlo issare a bordo. Sul posto si sono precipitati i familiari di Gaetano Puleo che hanno atteso l’arrivo della Polizia mortuaria. Ad aspettarli, i Carabinieri ma anche gli uomini della sezione di Polizia giudiziaria della Guardia Costiera che ha ricevuto la delega dal pubblico ministero di turno per le indagini.

Il capitano di Vascello Andrea Tassara comandante della capitaneria di Porto di Messina ha confermato che «dopo quanto è avvenuto il magistrato ci ha affidato le indagini con le funzioni di polizia giudiziaria e stiamo indagando a trecentosessanta gradi sulla vicenda, tuttavia al momento non c’è una tesi privilegiata. Naturalmente – ha aggiunto – quando avremo tutti i riscontri riferiremo alla Procura». Nel corso del pomeriggio la “Elio” è stata posta sotto sequestro, mentre è atteso il conferimento dell’incarico per l’esecuzione dell’esame autoptico. La famiglia si è affidata agli avvocati Claudio Calabrò di Messina e Enrico Vergani di Genova, esperto di diritto della navigazione.

Il dolore della Caronte&Tourist

“Sconvolti e annichiliti per il dolore ci stringiamo ai familiari di Gaetano Puleo, collaboratore generoso, preparato e disponibile, uomo buono e gentile, la cui scomparsa lascia un vuoto enorme in quanti lo conobbero e dunque gli vollero bene”.

Con queste parole Caronte & Tourist ricorda il proprio nostromo vittima di un tragico incidente verificatosi stamattina al Molo Norimberga del porto di Messina, a nave ferma dopo le operazioni di attracco della “Elio”.

Sulla dinamica della tragedia, causata da una cima di ormeggio, la Polizia Giudiziaria ha immediatamente avviato un’indagine. La stessa Caronte & Tourist ha insediato una commissione interna col compito di approfondire le cause dell’incidente.

Gaetano Puleo era messinese, aveva 61 anni e da trent’anni lavorava sui traghetti dello Stretto.

La Elio è l’ammiraglia della flotta C&T, entrata in servizio sullo Stretto di Messina da poco più di due anni. Si trovava al Norimberga per il completamento di lavori di manutenzione ordinaria.

Caronte & Tourist, dichiarandosi a disposizione degli inquirenti, assicura che non farà mancare alla famiglia “il proprio concreto e tangibile supporto”.