5 Marzo 2021 Politica e Sindacato

Città Metropolitana: “Due incarichi inopportuni ed “incompatibili”

Riceviamo e pubblichiamo una nota del Gruppo di Iniziativa Civica “RispettoMessina”. 

In un periodo di crisi economica e sociale così diffusa, con l’aumento delle fasce di povertà, le istituzioni pubbliche dovrebbero agire all’insegna della oculatezza e della razionalizzazione della spesa, anche perché gestiscono soldi pubblici fra cui rientrano i vari tributi ed imposte versati dai cittadini.

E tale principio, codificato anni fa con le leggi sulla “spending review”, riguarda anche gli enti locali quali comuni e città metropolitane.
Ma alla Città Metropolitana di Messina sono state poste in essere alcune iniziative che confliggono con questi principi generali e con la logica della riduzione della spesa pubblica.
In particolare, con determine del Sindaco della Città Metropolitana sono stati affidati, mesi fa, due incarichi a titolo oneroso, del tutto inopportuni e fuori luogo; con determina sindacale n. 120 del 21 maggio 2020 il dr. Salvo Puccio (all’epoca Presidente e Direttore Generale f. f. dell’Amam) è stato nominato esperto in materia di fondi extra bilancio e problematiche ambientali, con un compenso annuo di euro 22.000; e con determina sindacale n. 175 del 29 luglio 2020 la dr. ssa Carlotta Previti (all’epoca assessore del Comune di Messina) è stata nominata esperta per “la costituzione e gestione di banche dati, ai fini di monitoraggio ed accelerazione della spesa, documentazione ed informazione nel settore della programmazione opere pubbliche”, con lo stesso compenso annuo di 22.000 euro.
Incarichi, quindi, per circa 1850 euro mensili ciascuno, con validità un anno a partire dalla data del conferimento, e rinnovabili per altri dodici mesi.
Ma va evidenziato come nel frattempo il dr. Puccio sia stato nominato dirigente tecnico della Città Metropolitana a tempo determinato, con l’affidamento anche delle politiche ambientali, e la dr. ssa Previti sia stata nominata vice sindaco del Comune di Messina con deleghe che riguardano la programmazione.
Per cui ci troviamo di fronte a un caso di palese Incompatibilità ex-legge per l’uno, ed ad un caso di Incompatibilità “de facto” per l’altra. Perché è probabile che chi svolge il ruolo di vice sindaco del comune di Messina abbia una maggiore attenzione per il comune che amministra rispetto a tutti gli altri 107 comuni che non hanno alcuna voce istituzionale in capitolo, in quanto non è stata attivata la Conferenza Metropolitana formata da tutti i Sindaci dei comuni, e non è stato eletto, a causa di ingiustificabili decisioni politiche il Consiglio Metropolitano, che dovrebbe fungere da organo esecutivo.
Sarebbe opportuno, di conseguenza, che si procedesse alla revoca ufficiale di tali due incarichi, facendo risparmiare all’Ente 44.000 euro all’anno di denaro pubblico, e frenando il ricorso a spese superflue e poco utili alle finalità della Città Metropolitana.