7 Marzo 2021 Giudiziaria

Traffico di rifiuti. L’accusa chiede 21 rinvii a giudizio

Si avvia a grandi passi verso l’udienza preliminare l’inchiesta “Eco-Beach”, sul traffico illegale di rifiuti e veleni nel territorio al confine tra Giardini Naxos e Taormina. Martedì prossimo, al Tribunale di Messina, il gup Fabio Pagana dovrà decidere se e chi mandare a processo tra i 21 indagati che da ieri hanno assunto lo “statuts” di imputati. I pubblici ministeri Rosanna Casabona e Anna Maria Arena hanno infatti chiesto il rinvio a giudizio, dopo l’intervento di alcuni dei difensori. Respinte le eccezioni di nullità sollevate dagli avvocati Salvatore Silvestro, del Foro di Messina, e Antonio Garozzo, del Foro di Catania, l’accusa è andata dritta per la sua strada, dopo aver siglato l’atto di conclusione delle indagini preliminari e i contestuali avvisi di garanzia.

L’indagine dei carabinieri del Noe ha dato una spallata a un’organizzazione criminale attiva nella Sicilia Orientale, specializzata in vari reati contro la pubblica amministrazione e in materia ambientale, quali il traffico e lo smaltimento illecito dei rifiuti speciali, anche pericolosi, commessi anche grazie alla presunta connivenza di pubblici funzionari della Città metropolitana di Messina, per gli impianti riguardanti la zona di Taormina e Giardini Naxos.

Contestati, a vario titolo, i reati di associazione a delinquere, attività organizzate per il traffico illecito di rifiuti, gestione di rifiuti non autorizzata, realizzazione di discariche abusive, invasione di terreni, deviazione di acque, falsità ideologica, falsità materiale, abuso d’ufficio e corruzione.

A dicembre, eseguite 16 misure cautelari, con il numero complessivo degli indagati sempre di 21. Sottoposti alla custodia in carcere Venerino Savio, di Giardini; Eugenio Faraone, di Messina (funzionario dell’ex Provincia di Messina). Agli arresti domiciliari Patrizia Savio, di Giardini; Gaetano Monastra, di Catania; Giuseppe Monaco, di Acireale; Davide Giunta, di Francavilla; Rosario Russo, di Fiumefreddo; Matteo Taliò, di Taormina; Giovanni Longo, di Augusta; Stefano Codevilla , di Catania; Romolo Barbini, di Francavilla. Obbligo di presentazione alla Pg per Simone Savio, di Giardini; Rosario Catanzaro, di Taormina; Basilio Gugliotta, di Giardini; Vincenzo Intilisano, di Giardini. Misura interdittiva per 6 mesi, invece, a carico di Concetta Sarlo, di Spadafora (funzionario della Città metropolitana di Messina). Nell’inchiesta, poi, indagati: Giovanni Lo Turco, di Giardini; Giuseppe Savio, di Giardini; Armando Cappadonia, di Messina (dirigente di Palazzo dei leoni); Pancrazio Lo Turco, ex sindaco di Giardini Naxos; Alessio Tartaglia, di Palermo.