Il Cirs lancia il progetto di un “Palazzo della donna” a Messina

9 Marzo 2021 Culture

Una giornata della donna densa di significati e di impegni concreti quella di ieri per il Cirs (Comitato Italiano Reinserimento Sociale). Proprio ieri nella sede di via XXIV Maggio la prima parte del pomeriggio è stata dedicata all’inaugurazione di una ludoteca pensata per i bambini della casa famiglia, ma che si propone anche come spazio aperto al territorio. La ludoteca è stata realizzata grazie al contributo del Lions Club Messina, che ha acquistato gli arredi, ed al Liceo Classico Maurolico, che ha donato i gazebo che compongono la struttura. Oltre alla presidente provinciale del Lions Rosa Torre, per il club service all’appuntamento di ieri hanno preso parte il governatore Mariella Sciammetta, i presidenti di “Messina Host” Elisabetta Baradello, di “Messina Jonio” Maria Francesca Sciglio, di “Messina Peloro” Anna Capillo, di “Messina Tyrrenum” Giuseppe Vadalà Bertini e infine di “Messina Colapesce” Marisa Volpini, in rappresentanza di tutti i club di zona 7 che hanno fatto la donazione ed appoggiato l’iniziativa.

Nella seconda parte del pomeriggio spazio al convegno online “Messina e le Ipab: identità e solidarietà”. All’incontro sono intervenuti il giornalista Sergio Di Giacomo, con un excursus sui benefattori messinesi in favore di donne e bambini disagiati, mentre il notaio Rosa Torre ha parlato delle Ipab e dell’obbligo a rispettarne le finalità benefiche. Ha preso la parola inoltre la presidente del Rotary Club di Messina Mirella Deodato, che ha affrontato il tema della promozione della solidarietà in età prescolare e scolare. L’argomento della solidarietà è stato toccato poi dal medico e scrittore Giuseppe Ruggeri. L’avvocato Cinzia Fresina è invece intervenuta sulle donne di Messina come risorsa culturale ed economica della città.

Nel corso del convegno è stato presentato il progetto relativo alla realizzazione di un “Palazzo della donna”, inteso come polo socio-culturale e contenitore di numerosi servizi che il Cirs intende attivare e che andrebbero ad aggiungersi a quelli già esistenti in favore delle donne vittime di violenza o svantaggiate.

Il progetto mira a coinvolgere enti, privati e associazioni, con Il sostegno delle Istituzioni e il consenso dell’iPab alla collaborazione, al fine di realizzare un luogo per le donne da vivere e condividere.

“Il convegno di ieri – si legge in una nota – è stata l’occasione per ricordare i tanti illustri messinesi che destinarono i loro beni all’educazione, alla crescita delle future generazioni, dando uno specifico sostegno alle donne e in particolare alle mamme”. “Ma un ricordo – come ha sottolineato la presidente del Cirs Maria Celeste Celi – per quanto lo si voglia enfatizzare, resterà tale se non fa rima con impegno. Impegnarci- prosegue- perché quei nobili intendimenti vengano perpetuati, perché le Istituzioni camminino nel solco tracciato, perché la solidarietà sia un valore concretamente esercitato”.

Va ricordato che anche il Cirs Messina ha sede in un immobile Ipab, ecco perché, come è emerso dall’appuntamento di ieri, è compito di tutti vigilare, affinchè i lasciti confluiti nelle Ipab conservino la loro destinazione e non si dissolvano verso altri fini meno nobili.

In questo contesto si inserisce il progetto del Polo socio culturale per le donne, “che può rappresentare il futuro della solidarietà a Messina”.

La mission del progetto è correlata alla realizzazione di 3 macro obiettivi:

  • Contrastare la violenza sulle donne, l’emarginazione e le scarse possibilità occupazionali femminili;
  • Incrementare l’impiego di donne in ruoli politici e in posizioni dirigenziali di vertice;
  • Implementare attenzioni e servizi per l’infanzia.

Il palazzo delle donne, oltre a rivolgersi ai soggetti in stato di disagio per problematiche di ordine sociale, psicologico, economico o sanitario sarà aperto a tutta la collettività con l’attivazione di numerosi servizi in risposta ad esigenze di accoglienza e protezione, servizi per l’infanzia con l’asilo “Montessori” con orari flessibili, formazione professionale, specializzazione di studio, scuola degli antichi mestieri, avviamento al lavoro, tutoraggio e sostegno all’avvio dell’auto-imprenditoria, consulenza, supporto e tutela di carattere sanitario, sociale, psicologico e legale. Saranno inoltre avviate attività di carattere culturale e di intrattenimento, con la gestione del teatro sociale e l’attivazione di laboratori teatrali e di arti espressive. Ma saranno anche potenziati i servizi di ristorazione con catering per esterni e per il Palacultura, la creazione di un bistrot, laboratori di cucina, cook therapy, pranzi aziendali e tanto altro.

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