Messina, in appello sconto di pena per gli scafisti aguzzini: da 20 a 12 anni di carcere

12 Marzo 2021 Inchieste/Giudiziaria

Consistente sconto di pena in appello, da 20 a 12 anni di carcere, con la concessione delle attenuanti generiche, per i tre scafisti aguzzini che venero arrestati nell'agosto del 2019 a Messina dalla polizia dopo indagini congiunte tra le procure di Palermo e Messina.

Si tratta di Mohammed Condè, detto Suarez, originario della Guinea, 28 anni, Hameda Ahmed, egiziano, 28 anni e Mahmoud Ashuia, egiziano, 25 anni. Erano accusati a vario titolo di associazione a delinquere finalizzata alla tratta di persone, alla violenza sessuale, alla tortura, all'omicidio e al sequestro di persona a scopo di estorsione.

Lo scenario svelato da questo processo è agghiacciante. I profughi imbarcati furono torturati e picchiati, con compagni di prigionia visti morire al loro fianco. Un viaggio all'inferno per centinaia di migranti libici, trattenuti in un campo di prigionia prima di partire per l'Italia. La vicenda fu legata allo sbarco di 59 migranti avvenuto a Lampedusa il 5 e 7 luglio del 2019 a bordo dell'imbarcazione a vela “Alex & Co.” operante per l'Ong “Mediterranea Saving Humans” che, prima, aveva effettuato il salvataggio dei migranti in zona libica.

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