15 Marzo 2021 Sport e Spettacolo

“RispettoMessina” sulla trasformazione di parte del Policlinico Universitario in Irccs

Riceviamo e pubblichiamo il comunicato del Gruppo di Iniziativa Civica “RispettoMessina” sulla trasformazione di parte del Policlinico Universitario in Irccs. 

Abbiamo appreso che la Giunta Regionale avrebbe espresso l’apprezzamento per una proposta presentata dall’Azienda Policlinico e dall’Unime di trasformazione di parte del Policlinico Universitario in Irccs cioè in un Istituto di ricerca che, però, potrebbe occuparsi solo di alcune specifiche patologie e rischia di non poter essere più una struttura ospedaliera “generalista” come lo è attualmente.

Con tale adempimento della Giunta Regionale è stata avviata una procedura che vedrà coinvolto anche il Governo Nazionale mediante i Ministeri competenti.

Ma se tale ipotesi progettuale venisse autorizzata si assisterebbe ad una rimodulazione di un importante e qualificato polo sanitario polifunzionale, con un inevitabile depotenziamento della offerta di sanità pubblica nel nostro territorio, in quanto venendo potenziati solo alcuni settori e due discipline specialistiche, ne verranno penalizzati altri, perché gli spazi ed i padiglioni utilizzabili sono quelli esistenti.

Depotenziamento e penalizzazione della sanità pubblica, a cui ha fatto seguito, sia nel nostro Paese che nella nostra città, il potenziamento e la diffusione sul territorio della sanità privata, la quale, però, non può svolgere assolutamente la stessa funzione “sociale”.

Riteniamo inoltre che questo avallo del Governo Regionale non sia un atto di politica sanitaria, bensì una scelta di potere politico-sanitario, con la Sanità pubblica che continua ad essere utilizzata come pedina sulla scacchiera della gestione di un potere che crea consenso.

Di fronte ad una iniziativa che avrà una ripercussione soprattutto sui cittadini fruitori dei servizi sanitari, oltre che sul personale sanitario in tutte le sue specificità, sarebbe opportuno che i vari attori di questa vicenda, o di questa “operazione” ne chiarissero tutti gli aspetti prima di procedere nel loro progetto, poiché non si tratta di aziende private ma di strutture pubbliche che svolgono la loro attività con il denaro pubblico.

Assicurando che non verrà indebolita l’offerta di Sanità pubblica visti i tempi tristi e difficili che stiamo vivendo proprio in tema di emergenza sanitaria.

Nel frattempo sarebbe auspicabile che, oltre a qualche voce isolata delle organizzazioni sindacali, vi sia una presa di coscienza generale civile e civica per difendere e tutelare un polo di sanità territoriale importantissimo ed il diritto dei cittadini, anche nella nostra realtà, a poter continuare ad usufruire del Servizio Sanitario Nazionale Pubblico.