Attraversamento dello Stretto, Navarra: «Cambiano i governi e i ministri ma da decenni si continua a rimandare»

17 Marzo 2021 Politica

Sono ancora Ponte e baracche gli argomenti di cui si discute maggiormente in questi mesi, con varie prese di posizione a livello comunale, regionale e nazionale. Ultimo a intervenire sui due temi è il deputato nazionale del Pd Pietro Navarra, mentre ieri è stata la volta di Francesco D’Uva e Matilde Siracusano (sul Risanamento).

“Ieri – scrive Navarra – sono intervenuto in Commissione Bilancio in occasione dell’audizione della Ministra per il Sud e la Coesione Territoriale Mara Carfagna sul tema del Recovery Plan. Ho detto che le proposte del Governo per il rilancio del Mezzogiorno non devono limitarsi al necessario recupero dei differenziali di crescita, ma devono basarsi su una visione strategica che riconosca al Mezzogiorno e ai suoi porti il ruolo di hub da e per l’Europa. Ho sostenuto che questo è un progetto per l’Italia intera affinché possa giocare un ruolo da protagonista nel Mediterraneo. Ho affermato che i porti da soli non bastano: hanno bisogno, infatti, di essere trasformati in poli logistici intermodali moderni e tecnologicamente avanzati attraverso una maggiore integrazione con il sistema aereoportuale e quello dei collegamenti terrestri con i corridoi internazionali per un agile smaltimento delle merci. In questo quadro, è evidente che lo sviluppo del Mezzogiorno non possa che passare obbligatoriamente attraverso un piano dei trasporti per un’Italia ad alta velocità tutta connessa nell’asse nord-sud, est-ovest e isole prolungando e completando le opere sulla dorsale adriatica e sul versante tirrenico da Salerno fino a Siracusa e Palermo. Mi sono soffermato nel ribadire ancora una volta quanto sia di straordinaria importanza mettere mano subito e senza indugio all’attraversamento stabile e veloce dello Stretto di Messina».

«Se da un lato – prosegue – ho apprezzato le espressioni di condivisione da parte del Ministro Carfagna sull’importanza di investire nella posizione strategica del Mezzogiorno nel Mediterraneo, dall’altro, sono emersi elementi di perplessità da parte del rappresentante del governo sul collegamento stabile e veloce tra la Sicilia e la Calabria, definito una ‘cattedrale nel deserto’ senza il potenziamento dell’alta velocità sulla Salerno-Reggio Calabria. Cambiano i governi e i ministri, ma l’impressione è che la volontà politica di rimandare un progetto fondamentale per lo sviluppo della Sicilia e dell’Italia intera rimane da decenni sempre lo stesso. Noi continueremo a dare battaglia».

Altro tema importante per la città di Messina discusso durante l’audizione riguarda il risanamento delle baraccopoli.

«Sollecitata dall’On D’Uva a dar seguito agli impegni già presi dal Ministro Provenzano – scribe Navarra in una nota –  l’On. Carfagna ha espresso la sua intenzione di adottare iniziative urgenti per sostenere un’opera di riqualificazione urbana e ambientale non più rinviabile. Ho condiviso le parole del Ministro, ma adesso attendo che il Governo proponga, nel primo provvedimento utile che verrà proposto in Parlamento, misure e risorse per superare il degrado delle baracche a Messina.Intanto, sempre in tema di risanamento, registriamo il pervicace disinteresse, più volte da me stesso rivendicato, da parte del Governo regionale alla richiesta del Partito Democratico di intervenire per fermare il degrado abitativo nelle baraccopoli messinesi. Un emendamento alla finanziaria a firma degli On.li Lupo e Gucciardi che prevedeva lo stanziamento di risorse circa 200 milioni a valere sui fondi extraregionali per la bonifica e il recupero delle aree degradate della città, infatti, è stato bocciato in Commissione Bilancio dell’Ars. Nel contempo, è stato approvato un altro emendamento che autorizza la spesa annua di 500 mila euro per i prossimi 3 anni a favore dell’Agenzia Comunale per il risanamento e la riqualificazione urbana della città di Messina, risorse che sembrerebbero appena sufficienti per stipendi e spese di gestione della medesima Agenzia. L’emendamento del PD sarà ripresentato in aula e, ancora una volta, vedremo se il Governo Musumeci rivolgerà la sua attenzione unicamente al funzionamento dell’Agenzia o si accorgerà delle migliaia di cittadini messinesi costretti a vivere nelle baracche».

Sul tema erano intervenuti ieri anche Ciccio D’Uva (M5s) e Matilde Siracusano.

Di seguito la nota del deputato pentastellato: “È importante rimettersi subito al lavoro sul risanamento delle baracche messinesi, date anche le proporzioni nazionali assunte nel corso del tempo dal problema. Ho ritenuto quindi di porre la questione alla ministra per il Sud Carfagna, competente in materia e presente oggi in Commissione Politiche UE alla Camera. Ho chiesto alla ministra se intende collegare alla linea ‘Interventi speciali di coesione territoriale’ del PNRR il progetto di risanamento delle baracche di Messina, tema che rientra tra gli obiettivi di inclusione sociale sottostanti a questa missione. Ringrazio la ministra Carfagna per la risposta. Dal canto mio, ribadisco che non farò mancare il mio contributo qualora effettivamente si decidesse di realizzare il qui auspicato lavoro di collegamento tra progetto di risanamento e PNRR. Colgo l’occasione, inoltre, per chiedere alla ministra di tenere presente che ben due delle tre proposte di legge sul tema, già all’esame della Commissione Ambiente, individuano come soggetto attuatore del complessivo progetto di risanamento un commissario dello Stato, e ciò soprattutto in ragione della gestione fallimentare dei soggetti locali incaricati finora”.

Qui invece quella dell’esponente di Forza Italia, che ha commentato le parole della ministra per il Sud Mara Carfagna in risposta alle sollecitazioni sul tema delle baraccopoli di Messina.

“Siamo confortati e soddisfatti per queste affermazioni, che danno speranza e prospettiva a un’intera comunità. Forza Italia continuerà a lavorare con l’unico primario obiettivo di cancellare definitivamente lo scempio delle baraccopoli che da più di cento anni insistono su tantissime zone della città dello Stretto. Andremo avanti con convinzione e determinazione”

Care lettrici, cari lettori,
vi scrivo per chiedervi di sostenere il lavoro che quotidianamente vi offriamo, anche a costo di grandi sacrifici personali. Sostenere stampalibera.it significa infatti permettere a questa testata giornalistica, che vi accompagna da oltre 10 anni e che continuate a dimostrare di apprezzare sempre più, di crescere con il supporto di collaboratori retribuiti per migliorare la qualità della nostra informazione libera ed indipendente e di lavorare con tranquillità, coraggio e senza mai dover subire i ricatti della politica. In questi ultimi anni il sito è cresciuto molto. E non finiremo mai di ringraziarvi uno ad uno. Purtroppo però i ricavi della pubblicità, sempre di meno a causa della chiusura definitiva, cagionata dalla pandemia, di molte attività già in crisi, non sono sufficienti a coprire i costi. In un momento in cui quasi tutti i siti e i giornali si assomigliano abbiamo il dovere di fare di più con nuove storie, inchieste e notizie. Ed è anche per questo che vi chiediamo un piccolo ma importante contributo economico. Grazie.


Enrico Di Giacomo

 

 

E’ possibile sostenere stampalibera.it donando tramite bonifico al seguente IBAN: IT36P0760105138282454882455

oppure tramite PayPal cliccando su Donazione