MESSINA: Intestazione fittizia di alcune società di biliardo, 14 condanne

17 Marzo 2021 Inchieste/Giudiziaria

Si è concluso con quattordici condanne il processo davanti ai giudici della seconda sezione penale per l’intestazione fittizia di alcune società di biliardo, una vicenda che s’è dipanata tra il 2012 e il 2015 e inizialmente vedeva coinvolti 17 imputati. Il collegio presieduto dal giudice Claudia Misale - come scrive oggi Anselmo su Gazzetta del Sud -  ha inflitto 14 condanne, concedendo a molti le attenuanti generiche e la sospensione della pena, e in alcuni casi considerando la continuazione tra i vari reati contestati. Ecco il dettaglio: Salvatore Naccari, 4 anni e un mese; Gabriele Naccari, 2 anni e 6 mesi; Salvatore Santamaria, 2 anni e 8 mesi; Oscar Lombardo, 2 anni e 2 mesi; Melina Idotta, un anno e 4 mesi; Giovanni Morgante, un anno e 4 mesi; Giuseppe Cardillo, 2 anni; Maria Luisa Oteri, 2 anni; Antonino Talluto, un anno e 4 mesi; Kristina Jolanta Biesiadecka, 2 anni; Patrizia La Rosa, un anno e 4 mesi; Ivan Naccari, un anno e 6 mesi; Danilo Costanzo, un anno e 4 mesi; e infine Giovanni Lisitano, 2 anni e 6 mesi.

Per Idotta, Morgante, Talluto, Biesiadecka, La Rosa, Ivan Naccari e Costanzo i giudici hanno disposto il beneficio della sospensione condizionale della pena, nonché la confisca di quanto all'epoca era stato sequestrato.

Hanno difeso gli avvocati Salvatore Silvestro, Marinella Ottanà, Fortunato Strangi, Maria Miduri, Angelo Colosi, Monica La Torre, Salvatore Papa, Antonello Scordo e Carmelo Vinci.

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