22 Marzo 2021 Cronaca di Messina e Provincia

#LE FOTO – LO SCEMPIO DELLE CASETTE DI FONDO SACCA’. UN’AREA ABBANDONATA E PERICOLOSA

Di Edg – Una parte importante della relazione del sindaco De Luca sul secondo anno di mandato è stato dedicato al risanamento e al progetto “Capacity” con un preciso obiettivo da raggiungere: il suo completamento entro il 3 maggio 2021. E cioè tra poco più di un mese. Il “Progetto Capacity”, è stato ideato e portato avanti dalla Fondazione di Comunità e avviato dalla precedente Giunta Accorinti e riguarda le aree di Fondo Sacca’ e Fondo Fucile.

L’obiettivo di completare il Progetto Capacity entro il prossimo mese di maggio, procedendo allo sbaraccamento definitivo di entrambe le aree, non sembra però così vicino.

Basta farsi una passeggiata tra le viuzze desolate di Fondo Saccà per comprendere come la situazione di abbandono non può essere più tollerata (foto). Cumuli di rifiuti ingombranti fanno da cornice a macerie e baracche cannibalizzate e con ancora all’interno pezzi di vita quotidiana ormai finita, acqua corrente che si è all’improvviso fermata davanti alla promessa di un futuro migliore. All’ombra del centro commerciale Maregrosso la fanno da padrone montagne di immondizia, povertà e le polveri sottili di via Don Blasco. Pezzi di auto rubate, lamiere di eternit, mobili, oggetti che ricordano un viaggio o una ricorrenza. C’è chi si guarda intorno alla ricerca di qualcosa di utile da portare a casa, e poi i soliti bambini che giocano rischiando di farsi molto male. Loro sono quelli che restano. Ci siamo ormai abituati a queste scene che tanto fanno anche colore per una bella fotografia da mettere a corredo dell’articolo. Ma questo pezzo di città non può più rimanere sospeso in attesa di bandi e assegnazioni. L’area va immediatamente demolita e ripulita a prescindere dai tempi che scandiranno il progetto Capacity. O, quanto meno, va messa in sicurezza, prima di dover documentare l’ennesima tragedia.

L’intervento a Fondo Sacca’ prevedeva il coinvolgimento di 64 famiglie. Ma dopo un aggiornamento della situazione degli occupanti, si è potuto accertare che i nuclei familiari di Fondo Sacca’ sono adesso 67.

Quaranta di loro hanno accesso al “capitale di capacitazione”, 27 si sono orientati per l’acquisto di alloggi. Tutte le procedure, già espletate in parte nel 2019, anno in cui sono state assegnate nuove abitazioni a diverse famiglie che hanno lasciato le baracche, si dovrebbero chiudere entro l’inizio di maggio.

Ai lati di cumuli di detriti, è stato realizzato il cosiddetto “condominio ecologico”, finanziato nell’ambito dello stesso progetto con un importo di 2 milioni 200 mila euro, costituito da 12 alloggi sperimentali costruiti con innovative tecniche ecosostenibili. Accanto agli appartamenti già esistenti ma per ora utilizzati soltanto come deposito, sono iniziati da qualche settimana i lavori per la costruzione di altri due alloggi. Futuro e passato in una cartolina da periferia così lontana dalle chiacchiere su quello che sarà domani il quartiere fieristico e dai dibattiti sull’importanza di poter vedere un pezzettino di Stretto anche dal viale della Libertà. La solita mano sugli occhi.