Inchiesta sui dati Covid: Fava e Cancelleri chiedono le dimissioni di Razza

30 Marzo 2021 Senza categoria

Arrivano le prime reazioni all’inchiesta sui dati falsi sull’emergenza epidemiologica in Sicilia. Duro il presidente della Commissione Regionale Antimafia Claudio Fava: “Le dimissioni di un assessore alla salute che falsifica e fa “spalmare” i dati sul Covid non vanno chieste dall’opposizione: vanno pretese dal presidente della Regione. Stamattina. Come primo atto di decenza morale. Quanto a Musumeci, se davvero non sapeva, l’inettitudine di un Presidente incapace di controllare la gestione dell’emergenza è colpa grave e imperdonabile. Una colpa che non gli permetteremo di nascondere lanciando la palla in tribuna, come è uso fare da tre anni a questa parte”.

A chiedere le dimissioni di Razza è anche il pentastellato Giancarlo Cancelleri: “Le notizie di stamattina sono agghiaccianti. Per mesi abbiamo assistito alle sceneggiate messe in atto dal presidente Musumeci e dal suo fidatissimo assessore Razza. Hanno schernito il sistema delle zone differenziate e non hanno mai perso occasione per criticare e attaccare ogni azione del Governo nazionale. Se fosse accertato quanto leggiamo saremmo davanti al fatto più grave mai avvenuto nel nostro paese durante questa pandemia, altro che Gallera, Fontana e la Lombardia, qui il duo Razza-Musumeci per “un disegno politico scellerato”, come scrive il Gip dell’inchiesta, hanno spalmato nel tempo il numero dei decessi e dei contagiati comunicando così dati falsi all’Istituto Superiore della Sanità, tutto ciò per evitare la zona rossa, mettendo così in pericolo la vita dei siciliani. Non mi faccio impressionare dall’avviso di garanzia, ho grande rispetto per il lavoro della magistratura e sono loro che dovranno giudicare l’operato di tutti i coinvolti, anche dell’Assessore Razza, ma le parole che emergono dalle intercettazioni non hanno bisogno di un magistrato per essere valutate, fanno schifo e basta! “Spalmiamo i morti” queste sono le vergognose parole di Razza che si apprendono dalle intercettazioni che stanno emergendo, un personaggio pubblico non può mentire alla popolazione solo per un tornaconto politico mettendo a rischio la salute pubblica, perché ciò, non solo è grave, ma soprattutto è immorale. Per questo motivo deve dimettersi, perché la Sicilia e i siciliani meritano di più”.

“Dall’inchiesta della procura di Trapani sui dati falsi sull’epidemia trasmessi dalla  Regione Sicilia all’Istituto Superiore di Sanità, emerge un quadro  desolante che, se confermato, dovrebbe portare all’immediato  commissariamento della sanità regionale Siciliana”. Lo afferma il  senatore del MoVimento 5 Stelle, Vincenzo Santangelo.”Le accuse di  falso sono molto gravi perché indicano un sistema che gli inquirenti sospettano vada avanti addirittura dall’inizio della pandemia, volto a  dissimulare una situazione pandemica nell’Isola diversa da quella reale. Se  le accuse dovessero essere confermate, significherebbe che in questi  mesi è stata messa a rischio la salute e l’incolumità di tutti i  cittadini siciliani” ha concluso Santangelo. Dello stesso avviso la  deputata del MoVimento 5 Stelle, Vita Martinciglio che sul governatore  della Regione Siciliana aggiunge: “Musumeci prova a smarcarsi dalla  vicenda vantandosi di averle anticipate le zone rosse, e mai nascoste;  peccato che tutti ricordiamo la sua furiosa reazione davanti alla  decisione del Governo Conte 2 di dichiarare la Sicilia zona rossa.  Alcuni mesi fa, inoltre, un’altra intercettazione provocò non poco  imbarazzo al suo Governo: quella del dirigente che intimava alcuni  dipendenti a sgonfiare i dati dei contagi. Insomma, è ovvio che Musumeci non possa liquidare la vicenda lavandosene semplicemente le mani. Come ha sempre fatto”.

“Se confermate le notizie sulla bufera che ha investito i vertici dell’assessorato alla Salute, assessore Razza compreso, sarebbero di una gravità inaudita. L’eventuale falsificazione dei dati sui contagiati dal Covid per non fare scattare la zona rossa, come ipotizzato dalla magistratura, potrebbe aver avuto conseguenze nefaste sui cittadini, è ciò, ovviamente, sarebbe intollerabile. La notizia riportata dalla stampa dell’intercettazione dell’assessore alla Sanità, che parlerebbe con una sua dirigente della spalmatura su più giorni dei dati sui morti, se confermata, sarebbe gravissima: Razza si dimetta, è inevitabile”.

Lo affermano il capogruppo M5S all’Ars Giovani Di Caro e l’intero gruppo parlamentare 5 stelle a palazzo dei Normanni.

“Sulla corrispondenza dei dati sui contagi rilevati con quelli reali, come sui posti letto attivati per le terapie intensive – affermano i deputati – abbiamo sempre sollevato dubbi e chiesto dettagliate notizie, che non ci sono mai state comunicate”.

“Le circostanze che stanno emergendo dalle indagini della Procura e dei carabinieri di Trapani sono più che inquietanti.  Gli arresti di questa mattina e i sospetti sullo stato di cose riguardo alle strutture dirigenziali amministrative e politiche della Regione sono gravissimi. Se i fatti saranno confermati, ne deriverà che la Sicilia avrà pagato per il Covid-19 un prezzo maggiorato anche in termini di decessi”: così Vittoria Casa, parlamentare siciliana e presidente della commissione Cultura alla Camera.

“Occorre al più presto che sia fatta chiarezza: una chiarezza che deve necessariamente anticipare i tempi della giustizia e mettere innanzitutto in sicurezza i siciliani. L’ipotesi che si sia giocato con la vita dei cittadini, barando sui numeri e mettendo in pericolo la popolazione civile, deve al più presto essere oggetto di approfondimento nelle sedi istituzionali preposte, a partire dall’Assemblea Regionale Siciliana. Le dimissioni dell’assessore Razza sarebbero altresì un gesto di correttezza istituzionale”: conclude la presidente Casa.

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