8 Aprile 2021 Giudiziaria

Antimafia, il direttore di Telejato Pino Maniaci assolto dall’accusa di estorsione

Il direttore di Tele Jato, Pino Maniaci, è stato assolto dall’accusa di estorsione. Condannato invece ad un anno e 5 mesi per il reato di diffamazione. La sentenza di primo grado è stata emessa dal giudice monocratico del tribunale di Palermo Mauro Terranova.

Maniaci fu accusato nel 2016, dopo una retata che ha visto andare in carcere alcuni mafiosi locali, di estorsione nei confronti degli ex sindaci di Partinico e Borgetto e di aver diffamato pubblicamente il giornalista Michele Giuliano, il professore Gaetano Porcasi e Nunzio Quatrosi.

Al vulcanico direttore di Tele Jato è stato contestato anche di aver imposto ad un assessore del comune di Borgetto l’acquisto di duemila magliette con il logo della sua emittente tv. Lo scorso dicembre, durante la requisitoria, i Pm della procura di Palermo avevano chiesto la condanna a 11 anni e 6 mesi di reclusione per il giornalista di Tele Jato.

L’indagine a suo carico partì per caso. Le telecamere dei carabinieri della compagnia di Partinico, piazzate all’interno del comune di Borgetto per indagare su eventuali infiltrazioni mafiose nell’apparato amministrativo, registrarono diversi incontri tra il giornalista e l’allora ex sindaco Gioacchino De Luca. In una di quelle intercettazioni video si vede Maniaci chiedere e incassare proprio da De Luca 366 euro.

Maniaci, difeso dagli avvocati Antonio Ingroia e Bartolo Parrino, ha sempre respinto le accuse di estorsione parlando di un pagamento pubblicitario che l’ex sindaco di Borgetto avrebbe dovuto saldare con Tele Jato per la pubblicità di un’attività commerciale intestata alla moglie. Oggi l’assoluzione nel processo di primo grado.

Il commento dell’avvocato Ingroia

Giustizia è fatta

Dopo sei anni di un indecente linciaggio mediatico finalmente è arrivata la sentenza che ha assolto Pino Maniaci da tutte le accuse di estorsione che lo avevano ingiustamente inchiodato e distrutto in questi sei anni.
Dopo un’inaudita richiesta di pena per undici anni e mezzo, richiesta che solitamente si riserva ai delinquenti più spregevoli, finalmente giustizia è fatta. Ma Pino Maniaci ha diritto non solo a che gli venga risarcito il danno subito, ma che gli vengano restituiti sei anni di vita distrutta, l’onore e la reputazione professionale indegnamente cancellata.

Quella di oggi è una sentenza che riconcilia i Cittadini con la Giustizia del Tribunale di Palermo, ma sei anni di gogna mediatica restano e sono troppi e costituiscono un atto di accusa contro chi lo ha accusato, alcuni con leggerezza, altri con strumentalità, altri ancora in malafede.
Ne è una dimostrazione il fatto che il Tribunale, assolvendo oggi Pino Maniaci, ha anche ordinato la trasmissione alla Procura di un verbale dibattimentale di uno dei suoi accusatori che si era costituto parte civile contro di lui.

Una cosa è certa, i guai di Pino Maniaci sono iniziati dal momento in cui ha cominciato ad indagare sulle distorsioni del Tribunale Misure di Prevenzione di Palermo, quando questo era presieduto dalla Dott.ssa Silvana Saguto.
Ad oggi la situazione è questa! Silvana Saguto condannata in primo grado dal Tribunale di Caltanissetta per reati gravissimi. Pino Maniaci è stato assolto dai reati gravissimi per i quali era stato accusato.
GIUSTIZIA È FATTA!!!