9 Aprile 2021 Giudiziaria

Elezioni 2018, i voti comprati da Natalino SUMMA per essere eletto: 10mila euro al clan Sparacio in cambio di centinaia di voti

Le investigazioni eseguite hanno consentito di accertare il ruolo ricoperto da Salvatore SPARACIO nell’ambito delle elezioni comunali del 10 giugno 2018, laddove risultava il punto di riferimento di un personaggio politico locale, Natalino SUMMA, cl. ’69, oggi sottoposto agli arresti domiciliari. 

Emblematico l’episodio messo in luce dai Finanzieri peloritani grazie alle indagini tecniche che consentivano di captare alcune inequivoche conversazioni, inerenti la prova dell’offerta di denaro, per una somma pari a 10.000 euro, effettuata al boss dal candidato politico, affinché procurasse un congruo numero di voti per la propria scalata elettorale.

Tale attività di procacciamento vedeva in Francesco SOLLIMA cl. 69 il trade union tra il politico Natalino SUMMA cl. 69 ed il boss Salvatore SPARACIO, che l’aspirante consigliere comunale incontrava con il padre Antonino SUMMA cl. 40, già consigliere provinciale in quota Udc.  I riscontri eseguiti consentivano di documentare come l’accordo illecito raggiunto consentisse di raccogliere, nei quartieri di operatività del gruppo mafioso, ed altri a questo collegati, in totale, ben 350 voti.

Alle amministrative ottenne in totale 868 voti, risultando di gran lunga il più votato in una lista del centrosinistra, “Antonio Saitta sindaco di Messina”, che non raggiunse però lo sbarramento del 5%, attestandosi intorno al 4,7%.

Al ballottaggio, Summa cambia decisamente schieramento, e decide di sostenere Cateno De Luca (che è bene precisarlo, non è assolutamente coinvolto, così come Saitta, nell’inchiesta). “Per non consegnare la città ai Genovese e ai Bramanti”, spiega motivando la sua scelta di campo, in un video pubblicato sulla pagina dello stesso De Luca durante un comizio a Villa Dante. Tra il breve discorso di Summa, ed il comizio di Cateno De Luca, interviene anche il padre Antonino Summa, già consigliere provinciale per tre volte, l’ultima delle quali con l’Udc.