18 Aprile 2021 Giudiziaria

CONFERMATE LE PENE PER IL PENTITO BISOGNANO E PER TINDARO MARINO

I giudici della seconda sezione della Corte di Cassazione, hanno dichiarato inammissibile il ricorso dei due imputati e confermato le due condanne, decise dal Tribunale di Barcellona il 28 settembre 2017, nel processo scaturito dall’operazione antimafia “Vecchia Maniera” che aveva segnato il ritorno sul territorio dell’ex boss Carmelo Bisognano.

La conferma della pena – come scrive Leonardo Orlando su Gazzetta del Sud – ha riguardato l’ex capo del clan dei “Mazzarroti”, poi pentito, Carmelo Bisognano per il quale è stata dunque mantenuta la condanna a cinque anni di reclusione, in quanto riconosciuto colpevole di tentata estorsione nei confronti dell’imprenditore Giuseppe Torre di Terme Vigliatore e di intestazione fittizia di beni in relazione alla creazione della società “Ldm Costruzioni srl”; e per l’imprenditore gioiosano Tindaro Marino il quale ha avuto confermata la condanna a due anni di reclusione.

Bisognano è stato inoltre condannato al risarcimento dei danni in favore delle parti civili: la ditta “Torre srl” di Terme Vigliatore, rappresentata dall’avvocato Giovanni Cicala e l’associazione antiracket “Fonte di Libertà”, difesa dall’avvocato Ugo Colonna. I due imputati, invece, sono stati rispettivamente difesi dagli avvocati Fabio Repici e Pinuccio Calabrò.