6 Maggio 2021 Giudiziaria

Ardita risponde a Davigo: “Dire che non si possono seguire le vie formali è un’affermazione gravissima”

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Il magistrato Sebastiano Ardita ha telefonato in diretta a Piazzapulita per rispondere alle parole di Piercamillo Davigo: “Al netto della storia della loggia Ungheria, che è una bufala clamorosa, io sono basito dalle parole di Davigo: è un fatto di gravità inaudita dire che non è possibile seguire le vie formali. Un confronto con Davigo? Sono disponibile”. E aggiunge che nei verbali di Amara ci sarebbero solo errori e falsità sul suo conto.

La versione di Davigo
Prima della discussione Piercamillo Davigo è intervenuto a Piazzapulita per esporre la sua verità in merito ai verbali di Pietro Amara consegnati al Csm. “Qualunque strada formale avrebbe comportato il disvelamento di tutta la vicenda e quindi c’era la necessità di informare i componenti del comitato di presidenza, perché questo dicono le circolari, in maniera diretta e sicura”, ha detto l’ex pm.

“Quello che dice Davigo non mi convince”
Alfredo Robledo, ex procuratore aggiunto di Milano, dopo l’intervento di Piercamillo Davigo a Piazzapulita, ha sostenuto: “La ricostruizione di Davigo non mi convince per niente. Non è vero che se Davigo avesse seguito le linee formali avrebbe disvelato il caso”. Nel suo intervento ha proseguito: “Amara è un avvelenatore di pozzi, la Loggia Ungheria è una farsa”.

L’intervento di Ardita
Nella discussione in studio sul ruolo di Piercamillo Davigo è intervenuto il giudice Sebastiano Ardita, il cui nome è presente nelle carte della Loggia Ungheria, con una chiamata effettuata direttamente in diretta. “Al netto della bufala clamorosa, io sono basito da quanto sentito oggi. Devo sentir dire che non si possono seguire le linee formali? È gravissimo”, ha dichiarato il giudice in collegamento telefonico. Ardita, inoltre, ha dichiarato di non aver mai conosciuto l’avvocato Pietro Ardita in privata sede ma di averlo interrogato una volta nel 2018.