7 Maggio 2021 Attualità

La Verona Trento mette in Dad 10 classi per Covid: comunicazioni alle famiglie alle ore 23

Riceviamo e pubblichiamo una lettera di Fabrizio Vinci, uno dei tanti genitori che chiedono chiarezza sulle discutibili modalità di comunicazione dell’ennesimo caso di covid da parte delle istituzioni scolastiche.
Da questa mattina 10 classi della scuola secondaria di primo grado, Boer-Verona Trento, sono state poste in Didattica a distanza, a causa di un caso di positività al Covid-19. Fin qui tutto nella norma, se non fosse questa comunicazione di conversione da didattica in presenza a quella digitale, è stata posta a conoscenza delle famiglie intorno alle ore 23.
Scattano così immensi disagi per gli alunni e per le famiglie degli stessi. Si può chiedere ai genitori di stare online fino a tarda serata in attesa d’improvvisi cambi di programma? Tanti i ragazzini condotti a lezione in presenza, rispediti a casa dopo aver appreso che era stata posta in essere la Dad.
Sarebbe interessante comprendere il motivo per il quale tale comunicazione sia giunta a un orario così proibitivo. Sarà colpa dell’Asp che potrebbe aver inviato al dirigente scolastico del Verona Trento tale comunicazione solo in tarda serata, oppure questa comunicazione dell’Asp è giunta in tempo utile e comunicata dalla scuola così in ritardo. Di certo siamo di fronte ad una deplorevole mancanza di coordinazione tra le due Istituzioni a discapito dei ragazzi e delle famiglie.
Da genitore, chiedo che sia fatta chiarezza sulle responsabilità di queste azioni; chi ha sbagliato è giusto che fornisca adeguate quanto immediate giustificazioni alle famiglie e agli organi scolastici regionali competenti. Nella speranza che simili incredibili ritardi di comunicazione non si ripetano mai più.