13 Maggio 2021 Attualità

Raccolta differenziata nel centro storico: le proposte alternative di ‘RispettoMessina’

Riceviamo e pubblichiamo una nota del Gruppo di iniziativa civica “RispettoMessina” sull’avvio del nuovo sistema di raccolta differenziata dei rifiuti nell’area del centro storico e commerciale cittadino. Con un occhio alle esperienze in altre città del mondo…

“Nonostante le perplessità espresse a più riprese sull’avvio del nuovo sistema di raccolta differenziata dei rifiuti nell’area del centro storico e commerciale cittadino, è stato ribadito che, a breve, verranno tolti gli ultimi cassonetti per avviare il nuovo servizio, anche se con la consapevolezza che ci saranno criticità da affrontare.

A nulla sono valse dunque non solo le proteste, ma anche le proposte formulate in incontri ufficiali o resi pubblici con documenti articolati oltre che da associazioni di cittadini, anche dalla Federconsumatori, da una associazione di amministratori di condominio, da alcuni consiglieri circoscrizionali e dal circolo PD Messina centro.

Interventi tutti tesi a ribadire la “specificità” del centro storico cittadino, data la sua particolare conformazione urbanistica, e data la mancanza di spazi interni ed esterni agli isolati, dove poter allocare i vari kit per la raccolta differenziata, così come sta avvenendo in altre zone della città.
Specificità che non significa ricerca di trattamenti previlegiati o di favoritismi, in quanto tale caratteristica particolare è tipica di tutti i centri storici della città.

Invece fra qualche giorno avremo, nella zona in cui insiste il maggior numero di esercizi commerciali allocati accanto alle abitazioni dei residenti, una selva di mastelli, contenitori e buste di spazzatura posizionati alla rinfusa sulle vie e strade di passaggio, data l’assenza di aree destinate allo scopo; creando così situazioni di disagio e di tensione, e, soprattutto, problemi di carattere igienico – sanitario, di cui qualcuno dovrà assumersene la responsabilità.

E per evitare tutto ciò si arriva a suggerire ai cittadini residenti nella zona e che pagano, come tutti gli altri cittadini messinesi, la TARI più alta di tutte le città italiane, di affrontare ulteriori spese per rivolgersi a ditte private, per un “servizio pubblico essenziale” che, per legge, dovrebbe essere assicurato Dall’Amministrazione Comunale e dalla Società di gestione del settore.

Ma di fronte a questo atteggiamento di chiusura e di arroganza intendiamo lo stesso insistere in maniera propositiva. Ed invitiamo a guardare, una volta tanto, alle esperienze di altre città dove, a differenza della nostra realtà urbana, non solo è stato messo in atto il “ciclo integrato dei rifiuti”, con impianti di riuso e di riciclo di alta tecnologia, ed anche redditivi in termini economici, ma hanno anche adottato soluzioni all’avanguardia per il sistema di raccolta differenziata nei vari centri storici.

Dalle isole ecologiche interrate di Belluno, alle Domus ecologiche di alcune municipalità di Roma, alle citybin con badge di Mantova. Che assicurano servizi senza alcun impatto ambientale. Sistemi che potrebbero essere progettati e realizzati con l’utilizzo dei fondi europei.

Ma fare riferimento a ciò, data la nostra realtà, è come riferirsi ad un mondo alieno, e, quella che poteva essere una occasione per inserire elementi innovativi e moderni in un servizio pubblico delicato ed essenziale, sarà l’ennesima occasione sprecata per questa città e per chi la amministra.