17 Maggio 2021 Sport

Addio a Filippo Ricciardi, il “dottore del Messina calcio”

Si è spento Filippo Ricciardi, 88 anni, storico medico sociale del Messina calcio sin dalla fine degli anni Sessanta. Una bandiera per il calcio in riva allo Stretto, assieme allo storico massaggiatore Ciccio Currò, un tandem indimenticabile per i tifosi biancoscudati.

Ciccio Currò è stato per quasi trent’anni un suo inseparabile compagno di lavoro. Si sono conosciuti all’inizio degli anni Cinquanta, per quasi sei lustri hanno corso insieme sui campi di B, C e D. «Ci siamo conosciuti nel 1951 – ricordava il dottore Ricciardi il giorno del funerale del massaggiatore – quando io ero un giovane calciatore dell’Acr e lui era agli inizi della sua professione. Si divideva tra la prima squadra e l’Under 18, notai subito che quel ragazzone aveva un amore smisurato per i colori giallorossi».

Le strade di Currò e Ricciardi tornarono a incrociarsi negli anni ’70: «Affiancai Saitta nello staff medico della prima squadra, poi nel ’74 diventai il medico ufficiale dell’Acr Messinaa e da allora con Ciccio si consolidò uno splendido rapporto di amicizia. Vivevamo con la squadra, tutti i giorni. Insieme abbiamo condiviso gioie e dolori del Messina. Era la classica persona di cui ci si poteva fidare, uno che per il Messina ha dato tutto fino all’ultimo».

Aneddoti? Ricciardi sarebbe potuto stare un giorno intero a raccontarne: «Ricordo quando il presidente Gulletta aveva portato un nuovo massaggiatore da Napoli e Scoglio si oppose con decisione dicendo che c’era già ed era pure il più bravo di tutti». Oppure quando negli anni ’70 «sapendo quanto fosse “donnaiolo” un giocatore, la sera prima di una partita si nascose dietro la tenda della stanza rimproverandolo e facendogli saltare il “piano”». Ciccio era unico: «Con lui ero sempre tranquillo. In trasferta se mi mancava un farmaco, lui apriva la borsa magica e me lo tirava fuori. Non mi ha mai fatto mancare nulla. È vero, formavamo una coppia perfetta: lui usava le mani, io la medicina. Lassù ritroverà Franco Scoglio, un altro grande della storia giallorossa». Da oggi si ritroveranno tutti e tre, chissà quante cose avranno da dirsi…

A dare la notizia sono stati i figli Debora e Alessandro, che lo hanno assistito negli ultimi anni dopo la perdita dell’amata moglie.