22 Maggio 2021 Attualità

I Giovani Democratici di Messina: Caso Meloni, Messina emblema della tutela dei diritti alla formazione libera e plurale della popolazione studentesca

Riceviamo e pubblichiamo il comunicato stampa “L’Istituto “Jaci” annulla l’iniziativa con Fratelli d’Italia” della Federazione e Circolo dei Giovani Democratici di Messina

“Abbiamo appreso con soddisfazione che l’incontro con Fratelli d’Italia presso l’Istituto “Jaci” è stato annullato. Tale vittoria è il risultato raggiunto grazie ad una mobilitazione che, in poco tempo, è riuscita a porre la questione all’attenzione dell’opinione pubblica: non solo messinese, ma dell’intero Paese. La nostra Città è stata l’emblema, per un giorno, della tutela dei diritti alla formazione libera e plurale della popolazione studentesca. Purtroppo, però, questo non basta. 

Non possiamo sottacere che non sia accettabile il tentativo avvenuto nelle ultime ore di recuperare in extremis lo smacco arrecato all’Istituzione Scuola. Il tentativo grave di convocare un’iniziativa di partito, obbligando la popolazione studentesca a seguirla nelle ore curriculari, non può essere cancellato con un colpo di penna. 

Troviamo discutibile che vi sia stata soltanto la premura di revocare una circolare e che l’I.T.C. non abbia provveduto a  presentare delle scuse ufficiali per quanto accaduto.

Per questo motivo troviamo fuori luogo le giustificazioni addotte dall’Istituto che, derubricando la questione ad un mero inconveniente organizzativo, non ha ancora risposto in merito alla gravità dei fatti occorsi (salvo un discutibile tentativo di giustificare la cancellazione dell’evento con un semplice difetto di comunicazione con gli ospiti). Paradossalmente, la Scuola persiste nel sostenere che l’iniziativa, per parte loro, si sarebbe potuta svolgere qualora vi fosse stato il consenso da parte di Fratelli d’Italia. Chiediamo una risposta dell’Istituto anche su tale grave affermazione: un evento a scuola si organizza se vuole il partito? 

In buona sostanza, sembra che si voglia far passare l’idea che il tentativo di svolgere propaganda elettorale sia stato cancellato unicamente a causa della smentita da parte degli ospiti della loro partecipazione all’iniziativa piuttosto che in virtù di un reale rifiuto, da parte di questi ultimi, di prendere parte all’evento. È evidente, quindi, come la scuola ostinatamente ignori la gravità dell’accaduto.

Per questo motivo plaudiamo all’intervento del Dott. Suraniti, Direttore dell’Ufficio regionale scolastico, il quale ha chiesto una relazione al Dirigente scolastico. Segnaliamo anche il tempestivo intervento del Garante dell’Infanzia e dell’adolescenza che, con fermezza, ha preso posizione sulla questione.

Il segnale lanciato dalle Istituzioni, pertanto, non può che essere un’ulteriore conferma della gravità di quanto accaduto e della fermezza che l’opinione pubblica, ancora una volta, ha dimostrato nel difendere e nel battersi per il diritto ad un’istruzione libera e plurale”.