23 Maggio 2021 Attualità

Caso Meloni-‘Jaci’: Mazzeo, “Infamante pubblicazione? Sì, certo, la circolare della scuola…”

Diritto di controreplica. 

Alla Cortese attenzione della dott.ssa Maria Concetta Oliveri – Presidente FIDAPA   BPW Italy

e P.c. al direttore di Stampalibera.it, Enrico Di Giacomo – con richiesta di pubblicazione.

In merito a  quanto riportato nella nota della dott.ssa Maria Concetta Oliveri – Presidente FIDAPA BPW It (oggetto: DIRITTO DI REPLICA AI SENSI DELL’ART. 8 LEGGE 47 DEL 1948) e pubblicata il 22 maggio 2021 dalla testata Stampalibera.it, preciso quanto segue:

Sono Antonio Mazzeo, autore dell’articolo da Lei citato “LA FASCIO GIORGIA MELONI OSPITE DELL’ISTITUTO ‘JACI’ DI MESSINA. ED E’ GIA’ POLEMICA”, pubblicato da Stampalibera.it il 20 maggio 2021.

Non posso che prendere atto con piacere della Sua totale dissociazione dall’evento promosso dall’Istituto Tecnico “Jaci” in collaborazione della FIDAPA BPM Italy, Sez. di Messina con l’on. Giorgia Meloni e con un’altra esponente parlamentare di Fratelli d’Italia (l’on. Carmela Ella Bucalo); pur tuttavia ribadisco quanto già segnalato alla stessa on. Meloni che ha avuto l’ardire di definire quanto da me pubblicato una “menzogna di sinistra”: l’elenco dei partecipanti alla presentazione del volume autobiografico della presidente di Fratelli d’Italia compare integralmente nella circolare n. 233 a firma della dirigente scolastica Maria Rosaria Sgrò, agli atti dell’I.T. Jaci”.

Nel ribadire tutta la mia indignazione e il mio sconcerto all’iniziativa fortunatamente cancellata dopo la vasta mobilitazione nazionale di giornalisti, intellettuali, associazioni politiche, sociali e sindacali, faccio mie le parole dell’ANPI di Messina che in una nota del 21 maggio ricorda come “l’on. Meloni e il partito di cui è a capo si sono da sempre schierati su posizioni coincidenti con quelle dei movimenti di chiara marca neofascista (xenofobe, islamofobe, antieuropeiste), mentre sono noti i rapporti consolidati con l’estrema destra europea e americana di Orban, di Kaczyński e di Trump (avversa a ogni riconoscimento dei diritti delle minoranze etniche, degli omosessuali, degli immigrati), nonché con i movimenti nazionalisti di Vox, del Movimento nazionale bulgaro, del polacco Diritto e giustizia e delle associazioni più rappresentative del cattolicesimo ultraconservatore e filofascista”.

Ritengo quanto sopra riportato più che sufficiente per ribadire ancora una volta che la responsabile istituzionale del “pasticciaccio”  della presentazione “fantasma” del volume dell’on. Meloni – la dirigente dell’I.T. “Jaci” – vada immediatamente sanzionata nonché rimossa dal suo incarico professionale.

Non comprendo tuttavia quanto da Lei riportato a conclusione della sua lettera e cioè che “per ciò che riguarda, invece, gli aspetti di rilevanza legale che emergono dall’articolo sopracitato comunico di aver conferito espresso incarico ai miei legali per tutelare, nelle sedi opportune, da tutti i danni che da tale infamante pubblicazione potrebbero derivare alla mia persona e all’immagine della FIDAPA  BPW Italy, sia sotto l’aspetto privato che associativo”. 

Spero in verità che l’“infamante pubblicazione” – proprio per la gravità politico-educativa e sociale dell’evento scolastico promosso e cancellato – sia riferito al contenuto e all’elenco dei partecipanti riportato nella circolare n. 233 a firma della dirigente Sgrò  (da Lei e dagli stessi esponenti politici di Fratelli d’Italia ritenuto del tutto mendace) e non certo al mio articolo, ineccepibilmente documentato e dove non esistono elementi di alcun tipo che potrebbero causare “danni di immagine” alla Sua persona e all’associazione da Lei rappresentata. In quest’ultimo caso, sarei io a dovermi sentire profondamente offeso per l’epiteto di “infamante”: ho solo svolto il mio diritto-dovere di denuncia di un atto pubblico gravissimo che ha gettato pesante discredito sull’intera comunità scolastico-educativa, di cui io stesso mi onoro di far parte, ricoprendo l’incarico di docente a tempo indeterminato in un Istituto messinese. 

Respingendo pertanto qualsivoglia addebito, la ringrazio dell’attenzione e Le porgo i miei più cordiali saluti

dott. Antonio Mazzeo