27 Maggio 2021 Giudiziaria

Sequestri anche a Messina. Mafia e scommesse illegali, retata con arresti a Catania: indagate 65 persone

La Direzione investigativa antimafia, nell’ambito dell’operazione denominata «Apate», coordinata dalla Dda di Catania, ha smantellato una vasta rete illegale finalizzata alla raccolta del gioco d’azzardo e delle scommesse on line. Eseguite numerose misure di custodia cautelare in tutta la Sicilia orientale nei confronti di persone vicine ai clan mafiosi catanesi Santapaola, Cappello e Bonaccorsi-Carateddi.

Nell’ambito dell’operazione «Apate», la Direzione investigativa antimafia ha proceduto, su disposizione della procura di Catania, a 38 sequestri di agenzie di scommesse nel Catanese, in provincia di Agrigento, Messina, Siracusa ed Enna nonché dei relativi patrimoni aziendali, beni mobili e immobili, conti correnti e rapporti finanziari per un valore di oltre 30 milioni di euro.

In totale, spiega la Dia, risultano indagate sessantacinque persone, molte delle quali organiche o vicine ai clan mafiosi.

In carcere è finito Antonio Padovani, ritenuto il “deus ex machina” delle scommesse d’azzardo in Sicilia. L’imprenditore è stato arrestato nella sua villa di Sant’Agata Li Battiati all’interno della quale la Dia ha sequestrato oltre diecimila euro in contanti. Altre 12 indagati sono finiti ai domiciliari, per una sola persona è stato disposto l’obbligo di dimora.

Le ipotesi di reato contestate vanno dall’associazione per delinquere finalizzata all’esercizio abusivo di attività di gioco e scommesse, alla truffa aggravata ai danni dello Stato, all’intestazione fittizia di beni.

In azione oltre 150 donne e uomini della Direzione investigativa antimafia, unità operative del Reparto Prevenzione crimine della polizia di Stato, dell’Arma dei carabinieri e della Guardia di finanza, supportati da un elicottero della polizia. Maggiori dettagli nel corso della conferenza stampa che si terrà alle 11.30 odierne, presso la sede del Centro Operativo Dia di Catania alla quale interverranno il vice direttore della Direzione investigativa antimafia, Nicola Altiero, il capo del II Reparto, Loredana Di Galante, e il capo centro di Catania, Carmine Mosca.