28 Maggio 2021 Giudiziaria

Coronavirus, caso Turiaco: indagine europea sui vaccini

“Al momento sono pendenti un’indagine italiana alla Procura della Repubblica di Messina, che attende l’esito dell’esame autoptico, e accertamenti in esecuzione dell’ordine europeo di indagine penale in Olanda che verificano i vaccini”. Lo ha detto l’avvocato Daniela Agnello, legale della famiglia Turiaco che sta seguendo il caso di Augusta Turiaco, insegnante di musica di Messina morta purtroppo lo scorso 30 marzo per complicazioni in seguito alla vaccinazione anti-Covid con AstraZeneca effettuata l’11 marzo.

L’avvocato Agnello ha spiegato i fatti e quali sono gli sviluppi attuali della triste vicenda: “Sottolineo che siamo stati noi a chiedere la sospensione cautelativa della somministrazione del vaccino per i soggetti entro i sessanta anni di età, lo abbiamo chiesto sia alla Procura sia alle autorità amministrative sanitarie Ema, Aifa, al ministero della salute e al ministro della sanità. Due giorni dopo che è stato avviato il nostro esposto hanno sospeso la somministrazione di AstraZeneca agli under 60”.

La penalista poi ha aggiunto: “Al momento c’è un’indagine italiana alla Procura della Repubblica di Messina che sta accertando i fatti e i consulenti della Procura stanno completando la relazione medico legale a seguito dell’esame autoptico. Contestualmente sono in corso accertamenti in esecuzione dell’ordine europeo di indagine penale in Olanda per verificare i vaccini e il confronto tra i vari lotti”.

L’avvocato Agnello ha sottolineato: “Entrambe le indagini sono coperte dal segreto istruttorio e noi siamo in attesa della definizione di questa fase e del completamento delle nostre indagini difensive. Il Policlinico Universitario aveva già fatto il test per la predisposizione genetica della signora Turiaco Augusta alle trombosi e il risultato è stato negativo, quindi la signora Turiaco Augusta non era geneticamente predisposta alle trombosi mentre la causa della morte risulta provocata dalle trombosi poli distrettuali”.

Inoltre “il nesso temporale tra l’inoculazione del vaccino e le patologie insorte è diretto e per tale motivo abbiamo chiesto, proprio in virtù del diritto della salute, quale diritto fondamentale dell’individuo, nell’interesse della collettività, ma sempre nel rispetto delle campagne vaccinali sperimentate e sicure, di avviare le opportune indagini. Abbiamo formulato anche richiesta di chiarimenti alle autorità sanitarie e l’EMA non ha ancora risposto. La signora era cittadina tedesca e noi abbiamo trasmesso gli atti anche all’ambasciata tedesca, la quale è in contatto con un professore tedesco che si sta occupando appunto di effetti collaterali da vaccini e ha analizzato il caso della signora Turiaco”, ha continuato la penalista.