4 Giugno 2021 Cultura

E’ di Messina l’art director che firmò alcune copertine di Battiato

di Sergio Di Giacomo – C’è anche un importante legame con Messina nella straordinaria carriera artistica del grande Franco Battiato, l’artista che Dacia Maraini definisce “l’artista delle parole”. Pochi sanno infatti che ben tre copertine di altrettanti dischi di successo del compositore di Jonia (Riposto) sono state firmate – per conto della casa discografica EMI – dall’art director e pubblicitario peloritano Giuseppe Delia.

A Delia si devono le copertine dalla raffinata e innovativa inventiva – con i caratteristici tocchi tra il realistico e il fiabesco – che hanno lanciato i celebri dischi di Franco Battiato Giubbe RosseCafè de la paix, sintetizzata con particolari ricami in stile orientale, e l’Ombrello e la macchina da cucire, con l’ombrello a forma da macchina da scrivere che ha colpito l’immaginario, contribuendo al successo del disco del cantautore.

La copertina fu anche presentata al Museo della Scienza di Milano. Delia ideò anche la copertina della “Messa Arcaica”. “Battiato era una persona molto generosa in tutti i sensi, davvero come se ne trovano poche in questo mondo. Aveva molto rispetto per i musicisti e i collaboratori, era davvero una persona speciale. Era di un’umanità indescrivibile. Quando ha fatto il concerto a Piazza Affari a Milano mi fece entrare con il suo pass. L’ultima volta lo vidi il concerto a Taormina dove mi ha presentato Sgalambro e mi fece assistere al sound check”, ci ricorda Delia.

“Quando dovevamo elaborare le copertine dei dischi lui portava qualche dipinto creato da lui oppure ci pensavo io in base a un “brief”: per l’Ombrello mi è venuta l’idea partendo da una vecchia macchina da cucire e ho creato un ombrello a forma da macchina da cucire che venne usato anche per lo spot televisivo; per il Cafe de la paix ho cercato di ritrarlo come un San Francesco, un’idea grafica che seguiva a fondo la sua grande vena mistica.E’ stato un lavoro complesso, tra immagini e foto: insieme abbiamo elaborato lo sfondo e lui si è divertito con i gessetti a disegnare i particolari. Ricordo che proprio per il lancio di Cafe de la paix mi accolse a casa sua con Giuni Russo e la madre e mi fece ascoltare in anteprima il brano Atantide; sono bei ricordi, indimenticabili”.

Delia vanta una carriera prestigiosa nel settore. Dopo gli studi all’Istituto d’arte “Basile” di Messina, si è specializzato nel campo della comunicazione presso la Scuola Civica del Castello di Milano, per poi collaborare con diverse agenzie multinazionali, creando diverse campagne per la Mondadori e il Giro d’Italia. Delia ha anche disegnato il bassorilievo rosato – con un suggestivo color sabbi – per il disco Mazzini canta Battisti, con quel tocco pastello sul volto della cantante di Cremona che ha lasciato una forte traccia nel campo della grafica musicale. Di Delia si devono ricordare tra gli anni Ottanta e Novanta anche i cataloghi generali per il pop, jazz e la musica classica, alcune compilation come Beach Boys Collection e Film Music Collection, lavori per Tullio De Piscopo, e un simpatico calendario promozionale da tavolo a forma di piramide dedicato a Vasco Rossi, per cui ha disegnato anche le copertine di alcuni singoli. I suoi lavori, che uniscono computer graphic e ricerca stilistica, sono apparsi nelle maggiori riviste del settore, da Linea Grafica a Creative Magazine, da Strategia fino al catalogo di Digital Immagine, che raccoglieva i maggiori 150 cerativi e fotografi internazionali, che sono stati esposti al Museo della Scienza e della Tecnica di Milano nel 1998.