17 Giugno 2021 Politica e Sindacato

Articolo Uno – Messina: Basta esternalizzazioni a Messina Servizi

Pubblichiamo una nota stampa relativa alla gestione di Messina Servizi Bene Comune in relazione al dibattito sulle esternalizzazioni avviato in città.

Messina Servizi Bene Comune è una partecipata strategica per il Comune di Messina. A questa società, a totale capitale pubblico, è affidata la gestione del ciclo dei rifiuti e la cura del verde in città. Ambiti decisivi per la qualità della vita della città e delle persone che la abitano.
La sfida, sottesa alla fondazione di MSBC, era quella di una gestione in house e diretta che superasse le precedenti parcellizzazioni tra Messinambiente, ATO3 e appalti esterni. Ma appare evidente, come segnalato nell’articolo apparso ieri sulla Gazzetta del Sud, che molti servizi sono esternalizzati e la gestione non segue un criterio di unitarietà, fondamentale per attività fortemente interconnesse.
È di tutta evidenza, come accade in altri ambiti, che l’impostazione della gestione nei servizi è legata più alle “esigenze” dell’amministrazione De Luca che non a quelle della comunità messinese.
In primo luogo con la logica delle esternalizzazioni dei servizi – che è un dato comune a tutte le scelte dell’Amministrazione – si stanno spostando sulle partecipate centri decisionali e di spesa togliendoli dalla gestione
degli uffici comunali, indipendenti dall’amministrazione di turno, creando, invece, un sistema parallelo di diretta emanazione della Giunta.
Ci sono poi le esigenze propagandistiche del momento, cosi accade, per tornare a Messina Servizi Bene Comune, che tutto il personale interno è applicato al servizio di raccolta differenziata porta a porta perché è attraverso quello che il Sindaco e i suoi sperano di ottenere il risultato politico.
Sono pochissimi gli operatori – un numero ampiamente insufficiente – che si occupano di spazzamento e la città è sporca da anni, se si esclude qualche via del centro durante lo svolgimento dei cantieri di servizio.
I servizi di scerbatura, potatura e cura del verde sono, invece, esternalizzati a società private per quasi due milioni di euro, in una percentuale, rispetto al totale dei servizi gestiti, sulla cui legittimità andrebbero fatti i dovuti
approfondimenti.
È di tutta evidenza che a Messina Servizi Bene Comune servirebbe nuovo personale da gestire direttamente in una logica funzionale ben diversa da come viene gestito quello delle ditte vincitrici di appalti. Se è vero come è vero che la pianta organica aggiornata rispetto al contratto di servizio prevede almeno 150 nuove assunzioni si proceda in questa direzione senza perdere altro tempo. A meno che non si preferiscano forme di intermediazione nella gestione delle lavoratrici e dei lavoratori che sicuramente non migliorano efficacia del servizio ma aprono spazi di ambiguità e strumentalità.
Nel definire la nuova dotazione economico finanziaria di MSBC, il Consiglio Comunale vincoli le risorse assegnate a un percorso di assunzioni impegnando la partecipata a ridurre al minimo le esternalizzazioni. Serve una visione chiara nella gestione del ciclo dei rifiuti e una guida unitaria e coordinata degli interventi riportando, cosi come per le altre partecipate, alla centralità degli uffici comunali, nella programmazione e  nell’indirizzo, e dando indipendenza e continuità alla funzione operativa delle società attraverso figure tecniche di direzione (direttori generali) autonomi dalla politica. Va segnalato che questo era riportato nel programma elettorale del Sindaco De Luca, completamente disatteso.