22 Luglio 2021 Politica e Sindacato

L’AGGRESSIONE AI VIGILI URBANI, LA FPCGIL NON CI STA: NIENTE TASER MA UNA SQUADRA SPECIALIZZATA

“Quando accadono episodi come quelli verificatisi ai danni dei due colleghi della Polizia Municipale, a cui va tutto il nostro supporto e la nostra solidarietà, c’è subito qualche solerte sindacalista autonomo che pensa subito che il metodo da adottare sia quello della forza e della repressione. Riteniamo, invece, che la “cura” giusta sia quella della formazione”. Questo il commento del segretario generale della FP CGIL, Francesco Fucile, del rappresentante aziendale, Giuseppe Previti e dei componenti RSU Polizia Municipale Otello Lo Prete e Gervasi Antonio, dopo dell’aggressione subita da due operatori della Polizia Locale, uno dei quali condotto in ospedale a causa delle ferite riportate che hanno reso necessari 11 punti di sutura, durante l’effettuazione di un TSO: «Il lavoro che sono stati chiamati a svolgere i colleghi, – affermano i dirigenti sindacali -, è caratterizzato da una notevole complessità dovuta al fatto di trovarsi di fronte a persone che, proprio in considerazione della relazione medica che ne dispone il  TSO, che avviene poi su disposizione del Sindaco, vivono una condizione di profondo scompenso psichico che può alimentarne la pericolosità. Alla luce di ciò, piuttosto che pensare di affrontare situazioni del genere “armando” i vigili con strumenti offensivi/difensivi, quali taser o bastoni allungabili, sarebbe piuttosto utile istituire una squadra specializzata in questo tipo di servizi, cui andrebbe riservata una preparazione specifica, così da fornire le adeguate competenze, strumenti e metodologie di intervento».

I FATTI E LE REAZIONI DI GIUNTA E CSA

Disavventura per due vigili urbani e un operatore del 118 che ieri mattina erano in servizio per effettuare un Tso, trattamento sanitario obbligatorio. Quando i tre, assieme ad altri operatori del 118, sono giunti a casa del soggetto da trattare, sul Torrente Trapani, sono stati aggrediti dall’uomo e hanno riportato diverse ferite. Uno dei due vigili urbani è stato trasportato in ospedale dove è stato sottoposto a tac e dove gli sono stati applicati 11 punti di sutura per una profonda ferita alla fronte (foto). Ferite meno gravi anche per gli altri due. Sul posto sono poi intervenute altre pattuglie della polizia di stato e dei vigili urbani.

E dopo la vicenda ieri il sindacato di categoria Csa, unico sindacato firmatario di CCNL Enti Locali insieme i confederali, ha inviato una lettera al sindaco De Luca e all’assessore Musolino: “Taser e bastoni allungabili per la Polizia Locale.  Tutto ciò – si legge – servirebbe per aumentare la sicurezza degli operatori di polizia locale impegnati sul territorio, garantendo così  la loro incolumità personale. Gli agenti della Polizia locale di Messina sono in prima linea per garantire la sicurezza, quindi devono poter avere in equipaggiamento, per tutelare la loro incolumità personale, i taser e i bastoni distanziatori. Questa, in estrema sintesi, la richiesta che il sindacato CSA a firma del segretario provinciale Giordano Gaetano ha chiesto in una missiva inoltrata al sindaco, all’assessore alla PM, all’assessore alla  Sicurezza nei luoghi di lavoro, al dirigente della PM ing. Domenico Signorelli e, per conoscenza, alla Direzione generale sicurezza della Regione.

Con il cosiddetto “decreto sicurezza 1” emanato dal governo Conte-1, convertito in via definitiva dal Parlamento nel dicembre del 2018, è stato sancito che i Comuni con più di 100.000 abitanti possano dotarsi di armi ad impulso elettrico ed avviare una fase di sperimentazione al fine di dotare il Corpo di Polizia Municipale del “taser”, mentre l’attuale governo Conte-bis ha approvato un regolamento per dotare la Polizia di Stato di tale arma. Il regolamento comunale per l’utilizzo del “taser” è stato già adottato da diversi Comuni, che hanno avviato con successo anche la fase della sperimentazione con i corpi di Polizia municipale. Ora la proposta arriva anche a Messina, attraverso una nota presentata dal dirigente sindacale del Csa Gaetano Giordano, componente del direttivo nazionale. Giordano propone di modificare il regolamento per prevedere e disciplinare questa opportunità di salvaguardia della salute e della incolumità del personale su strada

Il sindaco
Il Sindaco Cateno De Luca con l’Assessore alla Polizia Municipale Dafne Musolino, unitamente alla Giunta e a tutta l’Amministrazione Comunale, esprimono vicinanza, affetto e solidarietà ai due Agenti del Corpo di Polizia Municipale – Sezione Motociclisti, che oggi sono stati aggrediti durante l’esecuzione di un TSO. “Manifestiamo la nostra vicinanza ai due Agenti feriti – scrivono in una nota il Sindaco unitamente all’Assessore Musolino, alla Giunta e all’Amministrazione in tutte le sue componenti – che nell’apprendere la notizia abbiamo immediatamente chiesto informazioni alla struttura sanitaria in merito alle loro condizioni di salute e sincerarci di persona recando loro visita. Il servizio di TSO, che è demandato alla Polizia Municipale, è una delle attività che maggiormente espone gli operatori a rischi di aggressioni e difficoltà di vario genere, alle quali la Polizia Municipale di Messina non si è mai sottratta, operando spesso anche in condizioni di disagio e sopperendo, non di rado, alle difficoltà operative del 118 che non sempre riesce ad organizzare il servizio di autoambulanza per il trasporto del paziente. Siamo fortemente consapevoli dell’alto grado di professionalità con il quale la Polizia Municipale espleta questo servizio soprattutto con riferimento a quell’intervallo di tempo in cui il paziente è in attesa di essere preso in consegna dalla struttura sanitaria e osservato a tutela della sua stessa salute ed incolumità. In questa delicata fase, che talvolta si protrae anche per ore, gli unici a farsi carico della incolumità del paziente, vigilando affinché non possa recare danno a sé stesso o agli altri, sono gli Agenti della Polizia Municipale, ai quali rivolgiamo ancora una volta – conclude la nota – il pieno apprezzamento per la professionalità con la quale svolgono le loro mansioni quotidiane, con competenza maturata anche da lunghi anni di esperienza, non disgiunta da una profonda umanità”.