2 Gennaio 2024 Giudiziaria

Verdini, i suoi amici puntavano alle poltrone del Ponte sullo Stretto. Le chat

L'inchiesta che ha travolto ancora una volta l'ex senatore Denis Verdini e suo figlio Tommaso continua a tenere banco ed emergono retroscena inediti sulle manovre per ottenere le promozioni dentro Anas degli uomini vicini alla Inver, la società di consulenza della famiglia Verdini. Puntavano - si legge su Repubblica in un articolo di Giuliano Foschini - in grande: le promozioni in Anas, prima di tutto. Le direzioni delle grandi opere: le società cioè che controllano lavori e tratti autostradali. Ma soprattutto all’opera per eccellenza: il ponte sullo Stretto, tanto cara al ministro Matteo Salvini. È lì che lavora oggi Omar Mandosi (non indagato ed estraneo all’inchiesta), l’ex dirigente di Anas amico di Fabio Pileri, il socio di Tommaso Verdini: Mandosi da sette mesi ricopre infatti il ruolo di responsabile delle risorse umane della società Stretto di Messina.

Il 22 febbraio nel ristorante Pastation, il centro degli affari della famiglia Verdini, - prosegue Repubblica - si incontrano Tommaso, il suo socio Pilei, direttore delle risorse umane di Anas e il sottosegretario all’Economia, Federico Freni. E oggetto della conversazione, a detta di Pileri, è anche il futuro di Mandosi. "Gli ho detto: un altro nostro grande amico è Omar Mandosi…". Il tecnico è contento perché in quel periodo temeva per il suo ruolo all’interno di Anas. Non si fa grandi aspettative ma ringrazia: "Secondo me non me dà spazio, però non mi purga nemmeno, sapendo che...". Non sbagliava. D’altronde l’incontro al ristorante serviva proprio a segnalare gli "amici". "Ho dato una lista di persone da ricollocare e confermare". Gli incontri nel ristorante del figlio dell’ex senatore: "Alla fine portiamo a casa la riorganizzazione".

Il loro impegno era incessante. "Rischia de non fa più il direttore, me tocca lavoracce". E ancora: "Su Domenico sto blindando tutte le porte", oppure "quella de Luca la portiamo a casa! Ce vuole un pochino de tempo perche questi stanno fermi ma la portamo a casa alla fine la riorganizzazione", sono alcune delle espressioni intercettate in un anno e mezzo dalla Guardia di Finanza mentre Pileri e Verdini cercavano di aiutare i dirigenti, che poi avrebbero dovuto dare loro una mano negli appalti. D'altronde il gruppo riesce ad arrivare ai piani alti.

Alla fine, ricorda il gip, i risultati sono stati ottenuti: tutti i dirigenti 'amici' vengono confermati. Qualcuno non ottiene la promozione che vuole (Petruzzelli per esempio) ma è in caldo per altri risultati (proprio Petruzzelli, che sognava, risulta a Repubblica, la società dello Stretto)