Il messinese La Rosa è il nuovo questore della città dello Stretto. Gargano va a Bari
Di Enrico Di Giacomo - Il messinese Salvatore La Rosa, già vicario della questura peloritana e fino a ieri questore di Reggio Calabria, torna a casa, nella sua città di origine. E’ stato infatti nominato dal ministro Piantedosi, su proposta del capo della polizia Vittorio Pisani, nuovo questore di Messina. La nomina è stata formalizzata in queste ore, contestualmente all’affidamento dell’incarico all’uscente Annino Gargano a questore di Bari (che questa mattina ha partecipato al Duomo alla manifestazione per ricordare Graziella Campagna, uccisa l'11 dicembre di 40 anni fa). L’insediamento è previsto il 12 gennaio.
Classe ’62, La Rosa era stato nomina questore di Reggio Calabria a maggio 2024. Veniva dall’esperienza di questore di Trapani, dove in quattro anni e mezzo aveva raggiunto importanti risultati. A marzo 2025 il nuovo questore di Messina era stato nominato dal Consiglio dei ministri, su proposta del ministro dell’Interno, dirigente generale di Pubblica sicurezza: un traguardo personale ed un riconoscimento professionale a coronamento di un percorso prestigioso.
Laureato in Giurisprudenza a Messina ed abilitato alla professione forense, il questore La Rosa è entrato nei ruoli della Polizia nel 1989, quando ha vinto il concorso di vice commissario. Ha diretto i Commissariati di Priolo Gargallo, Avola, Noto, Lamezia Terme e Gela. Ha fatto parte della Squadra mobile di Siracusa e, sempre in quella Questura, è stato capo di gabinetto, dal 2007 al 2012, anno in cui ha assunto le funzioni di vicario del questore di Messina. Nel 2016 è stato ammesso al corso di alta formazione alla Scuola di perfezionamento per le forze di Polizia, a Roma. Nel giugno 2017 ha conseguito il titolo dell’alta formazione ed il master di secondo livello in “Sicurezza, coordinamento interforze e cooperazione internazionale” all’Università di Roma “La Sapienza”. Nel corso degli anni è stato destinatario di una pletora di riconoscimenti per attività di servizio, ha disimpegnato numerosi incarichi di insegnamento, anche di livello universitario, in materie professionali e conseguito la laurea in Scienze delle pubbliche amministrazioni alla facoltà di Scienze politiche di Catania, e un ulteriore master di secondo livello all’Università “La Sapienza” di Roma, in Scienze criminologico forensi”. Dal primo agosto 2017 è stato questore di Ragusa, prima di assumere lo stesso incarico a Trapani, poi Reggio Calabria e adesso Messina.
LE ALTRE NOMINE:
Tra i tanti movimenti di dirigenti decisi oggi dal ministro Pinatedosi, sono numerosi i volti e i nomi noti ai messinesi di poliziotti che hanno fatto carriera dopo essere passati dagli uffici di via Placida (Sirna, Bonaccorso e Giambra sono stati a capo della squadra Mobile).
Tra questi, Gaetano Bonaccorso, già questore di Venezia, nominato questore di Bologna, Paolo Sirna, questore di Torino fino ad ieri e da oggi a capo della questura di Reggio Calabria. E poi Antonio Borelli, già vicario a Messina e nominato questore di Cosenza, e Marco Giambra, questore di Ragusa, nominato alla guida della questura di Caltanissetta.