8 MARZO, E’ ORA DI PRENDERE POSIZIONE! Di Vincenzo Cardile

8 Marzo 2019

Di Vincenzo Cardile – Stamattina leggevo il volantino della Lega Giovani, Salvini Premier di Crotone, intitolato, chi offende la dignità di una donna.

In estrema sintesi, secondo questi statisti di primo pelo, ad offendere la dignità di una donna, sarebbero, tra gli altri, coloro i quali sostengono la “ignominiosa pratica dell’utero in affitto“; “Sostengono proposte di legge che sostituiscono le parole “mamma” e “papà” con “genitore 1” e “genitore 2”;  Sostengono “una cultura politica che rivendica una sempre più marcata autodeterminazione della donna che suscita un atteggiamento rancoroso e di lotta nei confronti dell’uomo” ; Contrastano il “ruolo naturale della donna volto alla promozione e al sostegno della vita e della famiglia”; Strumentalizzano la doomnna “per finalità meramente ideologiche” al solo scopo “di fare la rivoluzione”.

Passano le ore della giornata, e leggo di un’altra notizia per me agghiacciante, proveniente dalla provincia di Palermo, secondo cui un padre, avrebbe stuprato e violentato la propria figlia adolescente, solamente  perché lesbica.

Trascorre qualche altra ora e sento di un femminicidio a Messina.

Ora, qui non si tratta di esprimere un giudizio politico, di sinistra, di centro o di destra che sia, né tantomeno un giudizio ideologico, religioso o sessuale.

Qui si tratta di fermarsi a riflettere,  accendendo i riflettori sul vortice di  violenza che ci sta risucchiando.

Ciò che dovremmo fare, proprio alla vigilia della giornata internazionale della donna, è di prendere posizione, ognuno nei propri ruoli e posizioni sociali, nei confronti di coloro che ghettizzano, umilianti e discriminano i più deboli, siano essi donne, uomini o bambini.

Non ci si rende più conto della deriva che ha colpito il nostro amato paese.

Che colpa ha una bimba su un gommone in cerca di un porto, se non quella di credere nella vita? Che colpa ha un adolescente che ama un’altra ragazza, se non quella di credere nell’amore? Che colpa ha una ragazza che decide di lasciare il proprio compagno violento, se non  quella di credere nella libertà?

Vita, amore, libertà, sostantivi forse troppo ricchi e pesanti oggigiorno, per un popolo guidato da gente misera e miserabile che non fa altro, col proprio populismo, di istigare odio e violenza.

Avendo una madre, una moglie ed una figlia, colleghe ed amiche con cui confrontarmi giornalmente, non posso non indignarmi di fronte a queste affermazioni, a questi gesti violenti, crimini che sono solo frutto di antiche reticenze, che colpiscono solo i più deboli, che sono forse, proprio quelli che ancora hanno la forza e la voglia di credere nei valori della vita.

Perché, parliamoci chiaro, è la dolcezza di una donna a colorare le nostre giornate altrimenti sbiadite, la loro intelligenza acuta a sollevarci dai nostri stupidi problemi, il loro fascino smisurato a farci sentire vivi, le loro carezze rassicuranti a darci forza, il loro sguardo sfuggente a consigliarci nella nostra distrazione, la loro disarmante fragilità a renderci parte di loro.

Mi chiedo come si possa scrivere che offende la dignità di una donna, chi contrasta il suo “ruolo naturale volto alla promozione e al sostegno della vita e della famiglia”, come si possa stuprare una figlia, o usare violenza contro una donna… rabbrividisco di paura.

Dal mio angolo di mondo, totalmente impotente di fronte a questa soffocante violenza, sogno di svegliami in un prossimo 8 marzo in cui la festa della donna, la giornata mondiale contro la violenza sulle donne, la giornata mondiale degli immigrati, siano solo dei ricordi di un tempo violento in cui  bisognava festeggiare la libertà.

Perché solo quando queste maledette giornate istituzionali non ci saranno più, saremo forse veramente liberi di vivere, liberi di amare, liberi di essere… umani, ognuno secondo le proprie libertà.

Nato a Messina il primo febbraio del 1975, avvocato tributarista di professione, radioascoltatore, radiotrasmettitore, Instagram Addict e scribacchino per passione.

Messinese, vespista con cuffiette, amante del mare e di tutto ciò che dia emozione vitale, sia essa sportiva o mondana, purché duri il tempo strettamente necessario a non ...