Domenica il 2° Congresso dell’Unione Inquilini Messina

2 maggio 2018

di Gianmarco Sposito – Era ottobre 2013, quando con cinque compagni abbiamo deciso di dare vita alla Federazione di Messina dell’Unione Inquilini sulla scia della lotta per la casa che si stava sviluppando su tutto il territorio nazionale. Da quel momento l’Unione Inquilini non ci ha più mollato, si è impadronita di noi, è entrata nelle nostre vite a tempo pieno, regalandoci tanto sudore e sacrifici ma anche tante soddisfazioni e bellissimi legami umani che non avremmo costruito se non avessimo avuto nel DNA la passione per il cambiamento e il sogno di un mondo migliore.
Storico sindacato degli inquilini, in realtà l’Unione Inquilini si sviluppa dentro le lotte del ’68, prima come movimento e successivamente si strutturava in organizzazione sindacale vera e propria. Una storia importante che ha visto il sindacato attraversare tantissime stagioni, sapendosi sempre rinnovare, non soffrendo per niente i momenti di reflusso e la crisi delle organizzazioni sindacali che caratterizza il nostro tempo. Oggi l’Unione Inquilini è tra i sindacati maggiormente rappresentativi e sempre in via di sviluppo. Ogni anno che passa vede l’apertura di nuove sedi che si vogliono impegnare in questa lotta di dignità.
La sede di Messina ha solo cinque anni, eppure sembra ieri quando ancora acerbi e inesperti ci siamo affacciati senza nessuna timidezza a questo mondo. Adesso, con un po’ più di peli sulla pancia, possiamo tracciare un bilancio molto positivo. Siamo riusciti a far parlare di politiche della casa come diritto all’interno della nostra città. Diritto che troppo spesso viene ignorato, trattato come un favore alimentando la percezione, anche dei settori politici più illuminati, che si tratti di un privilegio. Crediamo di essere riusciti a capovolgere questo paradigma e a far entrare nell’agenda politica la questione dell’abitare come diritto fondamentale. Oggi tutti parlano di diritto alla casa, nel bene o nel male, con visioni differenti o solo per becera propaganda.
Le istituzioni invece, schiacciate un po’ dai problemi di bilancio e da una visione caratterizzata nel vedere la questione del diritto alla casa come questione meramente di assistenza e di privilegio, non sempre sono state in sintonia con le nostre proposte. Eppure sospinti dalle lotte siamo riusciti a costringere la giunta ad attenzionare il problema e, in mancanza totale di programmazione da parte loro, a farli istituire queste strutture per emergenza abitativa. I problemi sono ovviamente molti e sono dovuti ad un approccio sbagliato alla questione abitativa. Infatti se ancora oggi il bando comunale per la graduatoria ordinaria di accesso all’ERP conta solo 25 alloggi messi al bando vuol dire che c’è un problema, e che purtroppo con un approccio emergenziale si rischia di rincorrere l’emergenza se non addirittura di produrne altre.
Serve un approccio programmato di interventi strutturali e soprattutto la volontà politica di prendere la questione abitativa sul serio. Di questo e di altro parleremo al nostro secondo congresso, nel 50° anniversario dell’Unione Inquilini. Un momento importante per noi, possiamo definirlo il nostro primo vero congresso, anche perché quello di tre anni fa ci è servito per dare la prima ossatura al sindacato. Adesso per questo embrione, che nel frattempo è diventato ragazzo, è tempo di confronti, di bilanci, di discutere della sua maturità approcciandosi nel miglior modo possibile al futuro che ci vedrà sicuramente protagonisti. Vi invitiamo ad ascoltare, a conoscerci, a partecipare al nostro II congresso che si terrà domenica 6 maggio dalle ore 10.00, presso il Lido Vanisa, Via dei Due Mari 65 Località Mortelle.

Nato a Messina il 05/01/1990, frequenta il liceo scientifico G. Seguenza diplomandosi nel 2008. Da sempre appassionato di politica e di lotte sociali. Una passione di famiglia tramandata dal nonno Umberto, militante sindacale e politico che ha fatto parte dell’allora Partito Comunista Italiano. Si iscrive al Partito della Rifondazione Comunista ...