EVVIVA LE ELEZIONI. MA RIDATECI IL VOTO LIBERO! di Vincenzo Cardile

1 ottobre 2017

Le elezioni si avvicinano e i tranelli sono dietro l’angolo.

Vedo in giro uno strano fervore. E tanti dibattiti, a volte davvero stucchevoli, su chi può e chi non può candidarsi, su chi deve e chi non deve candidarsi, una trappola bella e buona che sfocia spesso nel gioco del qualunquismo elettorale.

Penso solamente una cosa: io (o noi cittadini) non siamo nessuno per dire a chicchessia se può candidarsi o meno, tantomeno se sia un soggetto idoneo o meno a farlo. Anche perché ci sono delle leggi apposite che regolano le candidature e, se una persona si candida alle elezioni, avrà il suo buon motivo per farlo: ognuno è libero di candidarsi. E’ la Costituzione stessa che ci da’ questo diritto ed è giusto che chiunque posso esercitarlo, non saremmo viceversa appunto in uno Stato di diritto.

Certo, da tangentopoli in poi ne ho visti di imprenditori, faccendieri, stallieri, igenisti (per citare solo alcune categorie emergenti), che si sono messi l’abito blu solo perché la legge li autorizzava, ed hanno cavalcato il loro cavallo elettorale vincente, sedendo poi su scranni che erano quasi sacri per i nostri Padri Costituenti.

Quello che però voi (forse) non avete capito, è che fomentare un dibattito sulle ragioni o meno di una candidabilità di soggetto, di un nome (o un cognome che dir si voglia), è una strategia di marketing elettorale che serve solo ad attirare l’attenzione sul nome del candidato stesso, cadendo così nel vortice del suo stesso gioco: per come amabilmente diceva anche Oscar Wild, ne Il ritratto di Dorian Gray,  “nel bene o nel male, purché se ne parli”.

Quello che non vedo, invece, è parlare di programmi, di idee e di ideali, di futuro, per il popolo siciliano.

E soprattutto, quello che (forse) dimenticate, è che una delle ultime libertà che abbiamo (?) e che forse è una delle più grandi libertà esistenti, che ha fatto grondare il sangue dei nostri nonni e padri per la sua conquista, è il diritto di voto, che, per me, ha una forza maggiore del diritto di candidarsi a qualsiasi elezione.

Il mio potere, da cittadino elettore, sta nella capacità e nella forza di mettere una ics su un segno, o di scrivere un nome rispetto ad un altro: il resto sono solo chiacchiere che riempiono la bocca e le orecchie della gente che ascolta, senza lasciare nulla, se non il fatto stesso della chiacchiera.

Per cui, anzichè intasare social e giornali online di critiche, costruttive o distruttive che siano, risparmiate le vostre energie, ascoltando i programmi politici e la storia personale di un candidato e poi, guardate al vostro passato, chiudete gli occhi e sognate il vostro futuro; dopodiché, secondo coscienza, esercitate in libertà il vostro potere, mettendo una ics… siete voi e solo voi che avete questo potere, il potere di dare potere, di dare libertà, di dare futuro. Il resto sono solo chiacchiere che non servono a nulla, se non a fomentare il nulla.

La domanda però che a questo punto mi faccio è questa. In una città con il 50% di disoccupazione giovanile, in una Regione come la nostra, dove si scappa per trovare lavoro, e la maggior parte della popolazione vive grazie all’assistenzialismo politico, il diritto al voto, la libertà di voto, ancora esiste? O il voto è condizionato dalla ricerca disperata della chimera di un posto di lavoro?

Ecco, quello che chiedo alla magistratura, all’antimafia, ai politici (!?) e in generale a tutti gli uomini di buona volontà, per il futuro dei miei figli e dei miei conterranei è proprio questo: fare riacquistare pienamente un diritto, che ritengo per la maggior parte, ormai perduto, o quantomeno sbiadito, la libertà di voto. La forza di poter dire a chicchessia, di no. Di poter mettere una ics senza condizionamento alcuno, senza paura, senza il pensiero di dover scendere a compromessi, solo per la promessa di un posto di lavoro.

Solo questo. La libertà di votare, che per i più, credetemi, non esiste.

Nato a Messina il primo febbraio del 1975, avvocato tributarista di professione, radioascoltatore, radiotrasmettitore, Instagram Addict e scribacchino per passione.

Messinese, vespista con cuffiette, amante del mare e di tutto ciò che dia emozione vitale, sia essa sportiva o mondana, purché duri il tempo strettamente necessario a non ...