Il processo sul Parco Commerciale a sentenza. Associazioni e Movimenti rivendicano la bontà dell’esposto originale

31 Marzo 2017

Sta per avviarsi alle fasi conclusive il processo di primo grado sul Parco Commerciale di Contrada Siena.
Per questo motivo le associazioni cittadine, le forze sociali e le realtà religiose che in questi anni hanno sposato la battaglia contro la sua realizzazione, avvertono la necessità di ribadire con forza alcuni concetti.
E’ noto come l’esposto, originariamente presentato dalle Associazioni Rita Atria e dal Movimento Città Aperta, abbia mirato ad accendere i riflettori su una vicenda che rischiava di passare sotto traccia, la realizzazione di una mega struttura commerciale, con annessa area residenziale, alla quale appariva interessato, sia pure indirettamente, Rosario Pio Cattafi, allora già destinatario di una misura di prevenzione per le dubbie frequentazioni con esponenti della organizzazione mafiosa.
L’esposto, inviato alla Procura e al Prefetto, conteneva anche alcune indicazioni sull’iter amministrativo che portò all’approvazione del piano da parte del Consiglio comunale dell’epoca, dalle quali sembravano emergere profili di irregolarità. Si dava così mandato alle autorità competenti, di valutare più attentamente la questione per verificare se ci potessero essere estremi di reato.
Le indagini hanno portato al rinvio a giudizio oltre che di Cattafi, anche dei membri della Dibeca, della Gdm, che in tempi diversi avrebbero dovuto realizzare l’opera, oltre che dei membri della commissione urbanistica, con l’accusa di abuso d’ufficio.
Ebbene, è accaduto che alcuni firmatari di quell’esposto siano stati ascoltati in udienza come testi ed il clima che si è respirato nelle aule giudiziarie è stato particolarmente pesante. Per non tacere degli attacchi verbali da parte dello stesso Pio Cattafi, che ha reso dichiarazioni spontanee, ad una delle firmatarie, Santina Mondello (Rita Atria), alla quale va tutta la nostra solidarietà.

Si intende ribadire:
– La bontà dell’azione svolta dalle due associazioni, che, come anticipato, ha voluto evidenziare una situazione che poteva costituire il pericolo di attività illecite.
– L’assoluta indifferenza, ai fini dell’esposto, del colore politico dell’amministrazione del tempo, non avendo avuto quell’azione una finalità politica, se non nel senso alto che il termine Politica assume, quale attività che si occupa di tematiche civiche.
– L’interesse ancora attuale della questione da parte di numerose associazioni cittadine, da sempre impegnate in questa città per l’affermazione dei valori della legalità e della democrazia, e che per questo motivo condividono con le associazioni depositarie del l’esposto, la sottoscrizione di questo documento.
– L’attenzione per questa vicenda a prescindere anche dal processo in corso e da quali ne potranno essere gli esiti, essendo convinti che in certe battaglie sia già l’inopportunità di certi comportamenti, prima ancora della loro illiceità, a meritare una presa di posizione .

Firmatari:
Movimento Città aperta
Associazione Rita Atria
Liberi tutti
Arci Città Futura
Arci Cohiba
Avulss
Legambiente
Migralab
Fraternità Carmelitana
Figlie di Maria Ausiliatrice
Fidapa
Casa di solidarietà ed accoglienza
Artigiarte
Edizioni Smasher
Gruppo scout F.S. E. Piergiorgio Frassati
Vivi Don Bosco
Salesiani Don Bosco, Oratorio San Michele arcangelo
Convento Sant’Antonio di Padova
P.G.S.-HODEIR

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Sono nata a Barcellona Pozzo di Gotto nel 1970, mi sono laureata in Giurisprudenza presso l’Università degli Studi di Messina nel 1995 con una tesi in Diritto Penale sul tema dell’Imputabilità. Nel 1998 ho conseguito l’abilitazione all’esercizio della professione forense. Nel 2003 ho conseguito il Dottorato di ricerca in “...