Linda Schipani e il suo “luogo delle meraviglie” a Messina. Quando dai rifiuti può nascere l’arte

A Messina la spazzatura non manca di certo. I marciapiedi, le aiuole ed ogni angolo della strada, sono un ricettacolo di immondizia e cartacce. Camminare a piedi è un vero e proprio salto ad ostacoli: una bottiglia qui e degli indumenti lì, lattine e plastica dappertutto che mettono a dura prova quei malcapitati che si avventurano per le vie della città.

Siamo un po’ tutti rassegnati, dobbiamo ammetterlo! Ci siamo ormai abituati a convivere con questa triste realtà e siamo talmente assuefatti, che non notiamo più le condizioni in cui viviamo. Ci sembra normale dover aggirare cumuli di rifiuti e deviare quindi il percorso per proseguire il nostro cammino.

Lo spazio circostante ci induce a pensare che non ci sia più nessuna speranza per Messina e che forse è quello che questa città si merita. Nonostante tutto, si può provare a guardare il degrado che abbiamo attorno con altri occhi.

La proposta può sembrare insensata, ma immaginare le potenzialità degli oggetti e dei materiali che si trovano sul nostro percorso, può indurci a riflettere prima di gettarli via.

A Messina c’è chi riesce a ridare una seconda vita ai rifiuti, agli scarti della società e ai residui industriali: stiamo parlando di Linda Schipani, ingegnere per l’ambiente ed artista.

Nel 2008 Linda ha utilizzato il capannone industriale dell’ex azienda di famiglia, che forniva impianti elettrici e di pubblica illuminazione, per realizzare uno spazio espositivo e creativo, un laboratorio ecologico del riciclo: l’EcoLab.

Questo “luogo delle meraviglie” si trova in una delle aree più tristi e desolanti della nostra città, via Croce Rossa, in corrispondenza di un altro gioiello ignorato, la Casa del Cavaliere Cammarata che si trova in via Maregrosso.

L’EcoLab è davvero un posto magico! Accompagnata da Linda in questo viaggio pieno di sorprese e storie coinvolgenti, mi sono immersa in un mondo fatto di opere d’arte e installazioni realizzate non solo dalla “padrona di casa”, ma anche da altri artisti che hanno partecipato alle mostre da lei curate.

Gli ampi spazi della fabbrica accolgono le opere che sono state accuratamente disposte da Linda per dare voce ai diversi linguaggi di quegli artisti che hanno interpretato in modo personale i temi delle esposizioni che lei ha organizzato nel corso degli anni.

Così, tra sfere, pedane, tubi, cilindri, alberi, armature, lampadine e carte, ho conosciuto l’universo creato da Linda Schipani.

È sorprendente come questa donna riesca a prevedere una seconda possibilità per qualunque oggetto abbia tra le mani! Ricombinare forme e cose, manipolare materiali diversi, rigenerandoli per ridare loro nuovo valore: anche questo è essere artisti!

Nonostante sia mutata la funzione originaria di questo stabile in via Croce Rossa, continua ancora la trasformazione della materia all’interno di questi spazi industriali. La metamorfosi di rifiuti in opere d’arte, crea un tale stupore che, quando si esce fuori da questo “luogo delle meraviglie”, si guarda tutto con occhi diversi!

Un destino alternativo è possibile e questo pensiero può donare nuove speranze anche per il futuro della nostra città, che può imparare a riutilizzare e ridare una nuova vita a ciò che sembrava essere destinato alla discarica.

Linda Schipani, come artista e come cittadina, ha trovato un modo per non soccombere all’immobilismo e alla rassegnazione che come un morbo sta contagiando noi messinesi.

Cambiamola questa Messina, e facciamolo “dal basso”.

 

 

Marta Previti10 Posts

Sono nata a Messina il 2 ottobre 1991. Gli studi classici del Liceo La Farina mi hanno fatto scoprire l’arte e, ottimista e speranzosa, sono andata nella Capitale e mi sono laureata in Storia e Conservazione del Patrimonio Artistico all’Università di Roma Tre. Ma il caos di Roma ed il mio “piede lungo” mi hanno spinto a ripartire e così sono finita a Padova, dove mi sono laureata in Storia dell’Arte Contemporanea. Sono una scrittrice compulsiva, scrivo di tutto: appunti, ricette, pensieri e parole! Così, da un pò di tempo, ho trovato spazio nella rivista online Artspecialday, dove collaboro con articoli di arte e cultura.
Vago, senza fissa dimora tra le città italiane, ma ho nel cuore la Sicilia ed il mare, che ogni estate non vedo l’ora di ritrovare.

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