La settimana politica, fra 2 Giugno e decreto Scuola

31 Maggio 2020

Settimana “ridotta” per i lavori parlamentari a causa del ponte del 2 Giugno. L’Aula della Camera sarà impegnata da mercoledì 3 con la conversione in legge del decreto Scuola sulle misure urgenti per gli esami di maturità, già approvato dal Senato con voto di fiducia e da licenziare in via definitiva entro il 6 giugno. A Palazzo Madama, invece, inizierà da mercoledì l’esame del decreto Imprese, approvato in prima lettura dalla Camera.

Martedì 2 giugno il Capo dello Stato Mattarella prenderà parte alla cerimonia per la deposizione di una corona all’Altare della Patria in occasione della Festa della Repubblica. In parallelo quel giorno sono previste le manifestazioni del centrodestra con iniziative simboliche in 100 piazze italiane. La mobilitazione, organizzata per protestare contro il governo del premier Conte, è stata lanciata nei giorni scorsi ma si è via via ridimensionata: consisterà infatti in flash mob silenziosi e composti, senza bandiere di partito e interventi dei leader, nel rispetto delle norme di sicurezza. A Roma un grande tricolore sventolerà a piazza del Popolo.

La leader di Fdi Giorgia Meloni voleva festeggiare con il capo della Lega Matteo Salvini e il presidente di Forza Italia Antonio Tajani all’Altare della Patria con una cerimonia a parte, deponendo una corona d’alloro. Ma il governo ha risposto di no, dal momento che l’omaggio al milite ignoto è prerogativa del presidente della Repubblica, l’unico che può compiere il gesto di deporre una corona d’alloro alla presenza delle alte cariche dello Stato, come i presidenti di Camera e Senato.

Dopo la manifestazione di ieri a Milano, in cui è stato violato il divieto di assembramento, il leader dei gilet arancioni, il generale Antonio Pappalardo, annuncia in una diretta Facebook un’analoga mobilitazione a Roma per il 2 giugno: “Il popolo si riunirà a Roma per ripristinare libertà e democrazia nel nostro Paese”.

E sulla maniffestazione milanese sottolinea: “E’ stata una giornata splendida  la prima delle cinque giornate per cacciare questa dittatura nazista dal nostro Paese. Non mi aspettavo così tanta gente in tutte le piazze d’Italia, ma soprattutto a Milano e Bergamo, le due città più colpite da questo coronavirus; mi aspettavo gente terrorizzata, spaventata all’idea di incontrarsi, invece una folla enorme mi ha accolto. Ho parlato con tutti, ci siamo abbracciati. Perché la gente non ne può più di questa vergogna di essere costretti a stare lontani, non accadeva da tre mesi, senza mascherine abbiamo ricominciato a respirare e la gente gridava: ‘Libertà'”.

Mercoledì 3 giugno, come anticipato, il decreto Scuola arriverà in aula a Montecitorio alle 9 per la discussione generale e l’esame. A Palazzo Madama il testo è stato approvato con 148 voti a favore e 77 contrari. I capigruppo hanno previsto il via libera sul testo, la cui scadenza è imminente, entro il 6 giugno.

Lo stesso giorno in commissione Finanze del Senato si avvierà l’esame del ddl sull’accesso al credito per le imprese.

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