Meno malaria tra i bambini grazie al farmaco che uccide le zanzare

14 Marzo 2019

E’ UNA prima prova, ma la speranza di ridurre l’incidenza della malaria nei bambini  grazie a un farmaco già usato per altre malattie è buona. Almeno secondo  uno studio randomizzato appena pubblicato su The Lancet che ha fornito alla comunità scientifica buoni risultati. Secondo la ricerca portata avanti su oltre duemila persone – di cui 590 bambini provenienti da otto villaggi del Burkina Faso – la somministrazione ripetuta di massa di Ivermectina – un medicinale usato per trattare infezioni da parassiti, da cecità fluviale, scabbia e pidocchi – è risultato in grado di ridurre l’incidenza della malaria nei piccoli di età pari o inferiore a 5 anni senza un aumento degli eventi avversi per la popolazione più ampia cui è stato somministrato il medicinale.

Secondo i ricercatori, difatti, gli episodi di malaria infantile potrebbero essere ridotti del 20% – da 2,49 a 2 casi per bambino – durante la stagione di trasmissione della malaria se all’intera popolazione fosse somministrato un farmaco chiamato ivermectina ogni tre settimane. In più la somministrazione ripetuta di massa di ivermectina non ha mostrato “evidenti danni correlati tra  gli abitanti dello stesso paese che assumevano il farmaco”. Come ricorda lo studio dal 2000 le morti per malaria sono diminuite del 48% in tutto il mondo e ci sono meno regioni endemiche, “ma i progressi sono in stallo a causa della crescente resistenza all’artemisinina, il farmaco che è stato parte integrante di quel successo”.