Oman, morto a 79 anni il sultano Qabus. Era il più longevo del mondo arabo, al potere da 50 anni

11 Gennaio 2020

È morto a 79 anni Qabus bin Said al Said, sultano dell’Oman. Lo ha reso noto il palazzo reale omanita.

Il sultano dell’Oman, stato ricco di petrolio della penisola arabica, classe 1940, era il sovrano più longevo del mondo arabo. Era salito al trono nel 1970 con un colpo di Stato (senza spargimento di sangue) che ha spodestato il padre, Said bin Taimur, con il decisivo aiuto di Londra. Ha accentrato il potere nelle sue mani, unificato il sultanato e governato in modo illuminato. Qaboos è considerato uno dei pilastri della politica in Medio Oriente negli ultimi 40 anni: ha mantenuto un ruolo neutrale nelle dispute geopolitiche ma decisivo nella mediazione delle situazioni conflittuali

Grande appassionato di fiori e cavalli, ha dato spazio alle donne, costruito l´università Sultan Qaboos, specializzata in facoltà scientifiche e realizzato la grande moschea moderna di Muscat, una delle poche aperte ai turisti, con un tappeto unico, 60 per 70 metri, lavorato a mano da 600 donne iraniane e un lampadario di cristalli Swarovski lungo ben 14 metri.

Fra le curiosità nella vita del sultano, che somiglia vagamente all´attore Omar Sharif, spiccano l´acquisto di una Ferrari station vagon ordinata “su misura” e realizzata apposta per lui nel 1996 dalla scuderia di Maranello. I meccanici Ferrari l´hanno recapitata nel suo palazzo dell´Oman dopo il pagamento di una cifra esorbitante dato che aveva fra gli “optional” la carrozzeria corazzata antimissile, i vetri antiproiettile e il cruscotto tempestato di diamanti.

Altra eccentricità quando, per celebrare i 25 anni del sultanato, ha affittato per due concerti l´orchestra della Bbc Philarmonic di Manchester ed ha fatto andare a prendere i 101 musicisti, e i direttori Pascal Tortelier e Sir Edward Downes, dal suo aereo personale per fargli suonare due sere Beethoven, Rossini e Ciaikovski.

Chi è il successore di Qaboos

Il successore, Haitham bin Tariq al-Said, ha prestato giuramento come nuovo sultano dell’Oman. Qaboos non aveva figli e, come prevede il protocollo, non aveva nominato pubblicamente un successore.

Haitham bin Tariq al-Said erà già ministro della Cultura dell’Oman. In base a quanto prevede lo statuto omanita, il sultano deve essere “musulmano, maturo, razionale e figlio legittimo di genitori musulmani omaniti”.

Le sue visite in Italia, tra folclore e beneficienza

Nel 2012 aveva donato cinque milioni di euro ai baresi. Due erano stati destinati al reparto di cardiochirurgia dell’ospedale pediatrico Giovanni XXIII, che nel giro di un anno aveva acquistato un angiografo digitale e altri macchinari fondamentali per i piccoli pazienti. Gli altri tre, destinati a borse di studio, avevano fatto discutere.

Si parla di un patrimonio personale stimato in mezzo miliardo di dollari, aveva la fama di munifico benefattore della quale ha dato prova anche nelle sue vacanze in Italia, a Bari – dove aveva distribuito rolex d’oro e mance a molti zeri – a Napoli e a Palermo.

Le riforme dopo manifestazioni di protesta

Nel 2011 aveva deciso di cedere poteri legislativi a un consiglio consultivo, dopo che anche nell’Oman si erano svolte diverse manifestazioni per chiedere riforme politiche, con un crescente malcontento sociale sullo sfondo. Con un decreto pubblicato dall’agenzia ufficiale Ona, il sultano aveva ordinato di conferire “i poteri legislativi e quelli di controllo” dell’azione di governo al “Consiglio d’Oman”, formato da un Consiglio Consultivo (Shura), eletto, di 83 membri e da un Consiglio di Stato, una sorta di Senato, di 57 membri designati dal sultano.

Le due camere hanno un ruolo puramente consultivo presso il governo, che si occupa invece di mettere in pratica la politica generale definita dal sultano.

Nello stesso decreto, Qabus aveva chiesto a una commissione di presentare entro 30 giorni un emendamento alla Costituzione che consentisse di conferire i poteri legislativi all’Assemblea consultiva. Il sultano aveva inoltre ordinato forti aumenti delle pensioni, tra il 50 e il 100%, secondo la Ona e ha raddoppiato lo stipendio ai dipendenti pubblici.

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