3 Febbraio 2008 Agenda & Consigli

Adesso tocca ai migranti alzare la voce

Due mesi dopo l`ordinanza Bitonci, i migranti torneranno a manifestare domani a Cittadella. La situazione ormai è chiara: l`Alta padovana è stata scelta dalla destra come laboratorio per pratiche di apartheid da replicare poi su scala sempre più vasta. In novembre era stata l`ordinanza del sindaco di Cittadella, Massimo Bitonci, a scatenare le polemiche: niente residenza nel suo comune a chi non dimostri di essere in grado di mantenersi con un reddito minimo, fissato a 5 mila euro all`anno.

La risposta immediata fu il corteo del 24 novembre: lavoratori migranti, attivisti, sindacalisti, associazioni. L`arcipelago della sinistra diffusa e parte delle comunità  migranti, che all`appartenenza etnica aggiunge un nuovo protagonismo nei luoghi del lavoro e della partecipazione. Un meccanismo che sarà  replicato domani, contro un`offensiva leghista che non accenna a rallentare. Non si tratta più della sparata di qualche sceriffo di provincia, ma di un`offensiva sul piano nazionale, basata sull`identificazione stretta fra immigrazione e illegalità , fra marginalità  e crimine, a cui anche molte amministrazioni di centrosinistra si stanno prestando, per paura di perdere popolarità .

«ÃƒË† una manifestazione assolutamente non infetta da cretinismo parlamentare: qui non si guadagnano voti, al massimo si perdono». scherzavano del resto quelli del Cantiere della sinistra di Padova durante la riunione che ha sancito la loro adesione all`iniziativa.

La Sinistra-L`Arcobaleno parteciperà , anche se il timone resta saldamente in mano alle associazioni: coordinamento migranti Padova, rete lavoro migrante Padova, associazione marocchina, associazione Anda, rete migrante Alta padovana, associazione dello Sri Lanka, associazione Robous Bangla, associazione Bastina, asso.Pace, associazione Columna,associazione Bangladeshi di Padova, A.i.e., associazione lavoro e diritti senza frontiere. I migranti e chi lavora con loro rispondono in prima persona ai sindaci.

«Hanno deciso che non basta rendere il più possibile difficile la permanenza dei migranti nel territorio, i ricongiungimenti familiari, l`accesso alle case popolari, tutto quello che rende possibile una buona integrazione ` recita l`appello ` Hanno deciso di andare oltre, di intensificare la loro propaganda razzista, di rendere ulteriormente precaria, difficile, la condizione dei lavoratori migranti imponendo l`anagrafe coatta, la registrazione obbligatoria, il controllo della polizia municipale nelle abitazioni, la stella di Davide virtuale, il suggello ultimo ai deliri razzisti e xenofobi di una destra reazionaria che diffonde i suoi veleni incurante dei significati ultimi e profondi della sua propaganda e dei suoi atti di governo».

Il corteo partirà  dalla stazione di Cittadella alle 15.30, e saranno presenti anche i lavoratori della Tnt di Limena, da una settimana senza lavoro. Una vicenda emblematica: si tratta di dipendenti di una cooperativa, la Fast Coop Gesconet, protagonisti lo scorso anno di una dura vertenza, con il supporto dei Cobas, per il riconoscimento di scatti d`anzianità , aumenti salariali, pagamento degli straordinari. Da lunedì, la cooperativa non ha più l`appalto con la Tnt, e più di 70 lavoratori non hanno più un impiego.

«Sono stati colpiti perché hanno aperto la strada per la presenza di un sindacato conflittuale nel mondo cooperativo, in una multinazionale della logistica come la Tnt ` attacca Paolo Benvegnù [Prc] ` Ma sono stati capaci di rispondere in maniera molto dura, con un presidio che ha coinvolto Vicenza, Verona e Bologna».

La lotta dei lavoratori della Tnt è riuscita a ottenere la solidarietà  del Consiglio comunale di Padova, che martedì ha approvato all`unanimità  la mozione del Prc a loro sostegno. Ma è chiaro che l`esito della battaglia dipende dalla loro determinazione. E dal modo in cui sapranno legare la loro vicenda alle altre storie di resistenza alla precarizzazione. Come avverrà  domani a Cittadella.