14 Febbraio 2008 Mondo News

ETIOPIA: PER SAN VALENTINO VALGONO PIU` I FIORI CHE IL CAFFE`

Milioni di innamorati e persone che si vogliono bene, cedendo anche ad una delle troppe usanze consumistiche, si scambieranno oggi in tutto il mondo fiori coltivati nelle vaste serre di Nazret, poche decine di chilometri a sud della capitale Addis Abeba: soltanto nelle ultime settimane l`Etiopia ha infatti esportato oltre due milioni di fiori al giorno. “Il periodo più impegnativo dell`anno è quello di San Valentino” dice Tsegaye Abebe che tre anni fa ha fondato l`azienda `Et Highland Flora`, oggi con 23 serre, 400 dipendenti e da 90 a 120.000 pezzi mandati ogni giorno all`estero. In tempi normali l`Etiopia esporta oltre 80 milioni di “pezzi” al mese in 40 paesi: il 70% va in Olanda dove verranno smistati in altri paesi, il resto in Germania, Inghilterra, Russia e in minor parte negli Stati Uniti e in Medio Oriente. Pur incidendo per ora sul prodotto interno lordo soltanto per l`un per cento, la floricoltura etiope sta aiutando il paese a diversificare un`economia per molti anni dipendente soprattutto dai fluttuanti prezzi del caffé che qui avrebbe trovato, secondo alcuni, la sua culla originaria. Le esportazioni di caffé costituiscono infatti il 40% del commercio estero e quelle dei fiori stanno raggiungendo il 10%. “Entro cinque anni le esportazioni di fiori potranno superare quelle del caffé” è fiducioso Tsegaye presidente dell`Associazione nazionale di produttori ed esportatori di orticoltura. Cinque anni fa le esportazioni del settore rendevano 110.000 euro, lo scorso anno hanno fruttato 43,6 milioni e quest`anno si stimano profitti per 114 milioni. Si tratta di cifre per ora minime rispetto ai 262 milioni di euro che il paese ha ottenuto nel 2005 dalla vendita di caffè, ma le prospettive che sembra aprire il mercato dei fiori e gli incentivi stanziati dal governo con i relativi investimenti stranieri rendono credibili le grandi aspettative. L`industria del settore occupa più di 50.000 persone, l`80% delle quali donne, in un paese dove il 21% degli abitanti delle aree urbane è disoccupata e l`80% della popolazione vive con meno di un euro al giorno. Adhanom Negasi, funzionario del ministero degli Esteri, è convinto che l`Etiopia riuscirà  a battere perfino il primato del vicino Kenya che, con 1700 ettari di coltivazioni contro i 1000 etiopici, domina il settore da tre decenni (anche se la crisi post-elettortale ha prodotto danni non irrilevanti). “Entro due anni ` dice Negasi ` diventeremo i maggiori esportatori in Africa, se non nel mondo”. Sarà  solo un caso che Addis Abeba, in lingua locale, significa “nuovo fiore”? (a cura di Valentina Gela)[CO]