20 Febbraio 2008 Mondo News

L`Antimafia lancia l`allarme: "`Ndrangheta come Al Qaeda"

ROMA – La `ndrangheta cresce e si espande “alla maniera di al Qaeda, con un`analoga struttura tentacolare priva di una direzione strategica ma caratterizzata da una sorta di intelligenza organica, di una vitalità  che è quella delle neoplasie, e munita di una ragione sociale di enorme, temibile affidabilità “. E` quanto si legge nella prima relazione annuale sulla `ndrangheta approvata all`unanimità  dalla Commissione parlamentare Antimafia. La `ndrangheta, è scritto nel testo approvato, “è oggi la più robusta e radicata organizzazione, diffusa nell`intera Calabria e ramificata in tutte le regioni del Centro-Nord, in Europa e in altri Paesi stranieri cruciali per le rotte del narcotraffico”. E ancora: “Il contagio delle `ndrine va da Rosarno all`Australia, da San Luca a Duisburg (il riferimento è alla strage di Ferragosto 2006 in Germania). Molecole criminali che schizzano, si diffondono e si riproducono nel mondo. Una mafia liquida che si infila dappertutto, riproducendo, in luoghi lontanissimi da quelli in cui è nata, il medesimo antico, elementare ed efficace modello organizzativo. Alla maniera delle grandi catene di fast-food, offre in tutto il mondo, l`identico, riconoscibile, affidabile marchio e lo stesso prodotto criminale”. Il presidente della Commissione parlamentare Antimafia Francesco Forgiane, presentando alla stampa la relazione, ha lanciato pesanti accuse alla Confindustria della Calabria colpevole a parer suo di scarsa collaborazione sul versante della lotta all`estorsione e all`usura: “Da loro non abbiamo sentito una sola delle parole pronunciate da Confindustria Sicilia. In Calabria non abbiamo nessuna denuncia, e la cosa ancora più grave è che nessuno invita a denunciare. Luca Cordero di Montezemolo ha detto che sarebbero state espulse le imprese che non denunciano di pagare il pizzo, ma in Calabria questo non accade”.