22 Febbraio 2008 Mondo News

EURO&MORTE: La Camera rifinanzia la guerra in Afghanistan

Il rifinanziamento 2008 della missione militare italiana in Afghanistan è stato approvato giovedì pomeriggio dalla Camera dei Deputati e ora passerà  al vaglio del Senato. Hanno votato ‘sì` alla conversione in legge del decreto governativo 340 deputati di Partito Democratico, Radicali, Socialisti, Italia dei Valori, Udeur, Udc, Forza Italia, Alleanza Nazionale, Lega Nord e Destra. Sinistra divisa sul ‘no`. Solo 50 i voti contrari: quelli dei parlamentari di Rifondazione e Comunisti Italiani. I deputati di Sinistra Democratica e Verdi sono invece usciti dall`aula al momento della votazione, creando una prima divisione all`interno della neonata Sinistra Arcobaleno che invece, nelle commissioni Difesa ed Esteri della Camera, aveva votato compattamente ‘no`. Angelo Bonelli, Verdi, invitando a non drammatizzare le modalità  diverse di voto, spiega che `comunque il giudizio di tutti noi della Sinistra Arcobaleno è contro la missione in Afghanistan`. Arturo Scotto, Sinistra Democratica, durante le dichiarazioni di voto aveva detto: `Noi della Sinistra Democratica non possiamo votare questo decreto sulle missioni all`estero. Ciascun deputato e ciascuna deputata valuterà  come esprimersi al momento del voto`. Il leader del Pdci, Oliviero Diliberto, si limita a parlare per il proprio partito: `Abbiamo votato risolutamente e coerentemente contro dopo aver votato per due anni a favore per lealtà  verso Prodi`.

Maquillage elettorale. Per distinguersi dalle destre, il Partito Democratico ha presentato un ordine del giorno che impegna il governo (Prodi?) a cercare `un mandato internazionale che unifichi le due missioni attualmente in Afghanistan (Isaf a guida Nato ed Enduring freedom a guida Usa) e abbia come obiettivo primario la protezione dei civili, con un maggior controllo internazionale sulla pianificazione delle azioni militari`. L`odg approvato dall`esecutivo uscente prevede anche il rilancio dell`impegno dell`Italia per arrivare a `una conferenza di pace regionale` e il sostegno a `una strategia politica in Afghanistan volta al coinvolgimento in un processo di riconciliazione nazionale di tutti coloro che si mostrano disponibili ad accettare la democrazia, lo Stato di diritto e il rispetto dei diritti umani`. Soddisfatto il ministro degli Esteri, Massimo D`Alema, ideatore della proposta di unificare Isaf ed Enduring Freedom (che è esattamente quello che vuole il Pentagono): `Sono lieto che la Camera abbia approvato il decreto che finanzia i nostri militari impegnati in missione di pace nel mondo`. I nostri incursori e le nostre truppe impegnate a ‘pacificare` i talebani ringraziano sentitamente.