4 Giugno 2008 Senza categoria

Strage di Haditha: marine Usa accusato di aver mentito per coprire i commilitoni

Un procuratore militare ha riferito oggi ai sette giudici della corte marziale californiana di Camp Pendleton che il marine Andrew Grayson ha mentito agli investigatori, per coprire i suoi commilitoni facenti parte della squadriglia che tre anni fa uccise 24 civili iracheni nella città  di Haditha. L`accusa del procuratore, il colonnello Paul Atterbury, è giunta nel corso delle dichiarazioni di apertura nel processo contro Grayson, accusato di ostruzione alla giustizia e falsa testimonianza nel corso delle indagini per la strage di Haditha. Il 19 novembre del 2005 un ordigno rudimentale era esploso nella cittadina della provincia di Anbar, a maggioranza sunnita, uccidendo il caporale Miguel Terrazas e ferendo altri due soldati. Solo due ore più tardi – ha argomentato il procuratore – dodici uomini del terzo battaglione avevano ucciso 24 civili iracheni disarmati, tra cui donne e bambini. Nonostante la versione inizialmente fornita dall`esercito, che attribuiva la morte delle 24 persone all`esplosione di una bomba nelle vicinanze, nel maggio del 2006 le ricostruzioni della stampa che contraddicevano tale versione, parlando invece di rappresaglia, sono state ufficialmente confermate e sono ora in corso i processi per verificare le responsabilità  nella strage e nell`insabbiamento delle indagini.