5 Giugno 2008 Senza categoria

Padre Kizito: “Le Ong? Bracci esecutivi dei governi occidentali“

RICCIONE – Scettico, ma pragmatico. Costano molto, certo, ci sono sprechi e diseconomie, ma servono: `Aiutano a focalizzare le questioni più importanti, a capirle in profondità . Penso a vertici passati, e a quanto hanno contribuito a fare crescere una coscienza collettiva. Una coscienza che può arrivare alla gente comune sui temi dell`ecologia, dei cambiamenti climatici`. Padre `Kizito` Sesana è a Riccione, dove all”interno del Premio giornalistico `Ilaria Alpi` si tiene una conferenza internazionale sulle democrazie africane. Sacerdote comboniano, `Kizito` vive da tempo a Nairobi, in Kenia, dove ha fondato la comunità  Koinonia che gestisce diversi interventi nelle baraccopoli della metropoli africana. Ha letto i giornali, e ha visto i titoli sull`annunciato `fallimento` del vertice Fao: `Non sono contrario al vertice, e credo invece che possa aiutare a fare crescere più sensibilità . Penso al Kenia, e a come stia nascendo maggiore attenzione su questi temi anche tra le gente comune: ad esempio a causa della dipendenza dai paesi esteri e dello sfruttamento agricolo, il prezzo del caffè in questi ultimi tempi è crollato … Ecco, questi temi sono entrati oggi nei discorsi della gente, se ne parla, ne parlano i giornali africani: è un risultato che altrimenti non sarebbe avvenuto`. Altro discorso per le Ong, le organizzazioni non governative, presenti anch`esse al vertice Fao. Strutture sempre più fragili, e dipendenti dai finanziamenti che stanziano i governi: `Questo è un discorso deludente ` continua Kizito ` le Ong nella loro grande maggioranza, e tranne qualche piccola eccezione, sono diventate i bracci esecutivi dei governi occidentali perché da questi governi ricevono i finaziamenti. Quello che fino a qualche anno fa veniva fatto dalle amministrazioni statali, oggi è passato in mano alle Ong. A parte alcune organizzazioni internazionali tra le più autorevoli, come ad esempio Medici senza Frontiere, moltre altre vivono dei fondi dei loro governi o dell`Unione euoropea. E più che altro esistono per mantenere se stesse. Una soluzione è quella di rafforzare e sostenere le Ong più indipendenti e credibili, italiane e internazionali, e soprattutto sostenere nella loro crescita le Ong del terzo mondo, che possono operare e parlare più liberamente. Quello delle organizzazioni non governative è un campo delicato e difficilissimo: chi è credibile oggi, può non esserlo più l`anno prossimo`. (ms)