11 Giugno 2008 Senza categoria

LA CLASSE OPERAIA VA ALL`INFERNO: SEI OPERAI MORTI ALL`INTERNO DI UNA VASCA

DOMANI SI PIANGERA`, SI COMMENTERA` A `PORTA A PORTA`, DOPODOMANI SI MORIRA` DI NUOVO. COME SEMPRE, COME E PIU` CHE IN GUERRA. `FORSE ERA MEGLIO ANDARE IN MISSIONE IN IRAQ; AVREI GUADAGNATO DI PIU` E AVREI RISCHIATO DI MENO (basti pensare che dall`inizio della guerra in Iraq sono morti 4.200 soldati della coalizione mentre in Italia, nello stesso periodo, hanno perso la vita 6.654 lavoratori)`, STARA` COMMENTANDO, SOTTO UN LENZUOLO BIANCO MACCHIATO DI SANGUE, UNO DI QUESTI RAGAZZI SOFFOCATI DALLA DISPERAZIONE, DALLA MEDIOCRITA` DI CHI LI DOVEVA DIFENDERE, DALLA MAFIOSITA` DI CHI POTEVA EVITARE ALTRI LUTTI, ALTRE LACRIME, ALTRE VEDOVE, ALTRI ORFANI. E LA CLASSE OPERAIA VA ALL`INFERNO. VAFFANCULO! EDG

CATANIASei operai che lavoravano nel depuratore consortile di Mineo, a 35 km da Catania, sono morti mentre stavano pulendo una vasca del depuratore consortile del paesino etneo. Secondo quanto si apprende dai carabinieri e dai vigili del fuoco che operano sul posto, i sei operai sarebbero stati uccisi dalle esalazioni sprigionate dalla vasca, probabilmente satura di sostanze tossiche. Quattro delle vittime erano dipendenti comunali, due di un`azienda privata. Sul posto si sta recando il magistrato. Solo tre mesi fa la tragedia di Molfetta, quando cinque operai morirono intossicati dentro una cisterna. Berlusconi, subito informato, ha detto di aver cercato il ministro del Lavoro “per chiedergli di recarsi immediatamente sul posto e verificare la dinamica dell`incidente”. “Alle famiglie – continua il premier – va la vicinanza e anche l`aiuto concreto mio personale e del governo”. “Sono morti abbracciati uno con l`altro, quasi certamente nel tentativo di salvarsi a vicenda”. La drammatica testimonianza e` di Don Mine` Valdini, parroco della chiesa di Sant`Agrippino, patrono di Mineo, che ha visto le sei vittime all`interno del depuratore dove e` avvenuta la tragedia. “Sono morti – ha aggiunto il sacerdote, trattenendo a stento la commozione – con un gesto d`amore. Un atto di generosita` che purtroppo non e` servito a nulla”.
Sarebbero morti questa mattina
Lo ha confermato il sindaco Giuseppe Castania: “Ogni mercoledi` mattina – ha detto – ci sono dei controlli al depuratore e gli operai oggi non sono tornati a casa. Cosi` alle 15,30 alcuni dei loro familiari sono venuti al Comune per chiedere informazioni. Un loro collega e` andato sul posto a verificare e li ha trovati morti. Ha dato subito l`allarme e poi e` stato colto da malore, ha avuto un violento choc emotivo dal quale si e` ripreso”. In un primo momento si è pensato che a provocare la morte dei operai fossero state le inalazioni di sostanze tossiche. Ora si pensa che possa essersi trattato di una dispersione elettrica. L`ipotesi è al vaglio degli investigatori che stanno indagando. La vasca in cui i sei sono stati trovati e` infatti ben areata e appare per questo meno verosimile la tesi della morte per asfissia. Sul posto sono presenti i vigili del fuoco, i sommozzatori, il carabinieri del comando provinciale di Catania-Palagonia e il nucleo speciale Nbcr. Sono arrivati anche i familiari delle vittime. E` stata eseguita la campionatura dell`aria per verificare la tipologia della sostanza tossica che avrebbe causato la strage e verificare se ci sono le condizioni per procedere al recupero dei corpi. Mineo si trova nell`entroterra catanese, a 59 km dal capoluogo siciliano, tra Caltagirone e Palagonia, sulla strada che collega la citta` Etnea a Gela. Il magistrato di turno, appena giunto sul posto, ha fatto sequestrare l`intera area.