Lettere, scritti e documenti del poeta saranno restaurati e digitalizzati: ON LINE ANCHE LE FOTO SCATTATE A MESSINA DA GIOVANNI PASCOLI

13 Marzo 2011 Culture

Sessantamila documenti di Giovanni Pascoli e della figlia Maria, appartenenti alla fondazione di Castelvecchio (Lucca) intitolata al poeta, saranno restaurati, catalogati e digitalizzati. Entro la fine del 2012 le carte potranno essere consultate via internet. L’intervento avverrà grazie a un finanziamento di oltre 166 mila euro reso possibile dall’8 per mille richiesto dalla Soprintendenza archivistica della Toscana. La novità è stata annunciata a Casa Pascoli da Diana Toccafondi, soprintendente archivistica della Toscana, e Marco Bonini, sindaco di Barga. «36 mila documenti del poeta, tra note, lettere e fotografie e 24 mila della figlia Maria saranno consultabili on line dopo un’attenta analisi filologica – ha spiegato Diana Toccafondi –: un lavoro che consentirà a studiosi e appassionati di conoscere l’archivio della Fondazione Pascoli».
Tra i documenti ci sono le cartoline e le lettere che Pascoli ha ricevuto, tra gli altri da Giacomo Puccini e Gabriele D’Annunzio. E poi ci sono le stesure autografe di ogni suo lavoro e le bozze delle poesie, dalla “Cavalla Storna” a 10 agosto, all'”Aquilone”. Ma la parte più curiosa è quella riservata alle fotografie: Pascoli aveva una Kodak e amava immortalare immagini che poi diventavano passaggi delle sue poesie. L’archivio contiene gli scatti che ritraggono le donne al lavoro nei campi, i panorami, il lungomare di Messina, ma anche la sorella e i momenti conviviali come la visita di Giacomo Puccini nel 1908 a casa Pascoli a Castelvecchio (Lucca). L’anno venturo in occasione del centenario della morte del poeta sono previste solenni celebrazioni.

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