MESSINA: E'MORTO L'ARTISTA GAETANO MAGAZZU'. FU IL RITRATTISTA DI JACKIE KENNEDY

Messina Tra pochi mesi avrebbe tagliato il traguardo di un secolo di vita; ma forse non gli sarebbe neppure piaciuto essere coinvolto in festeggiamenti e celebrazioni, schivo e modesto come è stato nei suoi 99 anni in cui la sua maestria artistica è stata riconosciuta soprattutto negli Usa dove molti lo ricordano come il ritrattista di Jacueline Kennedi. Gaetano Magazzù, classe 911, nato a Santa Margherita, villaggio della periferia sud di Messina, se ne è andato così in punta di piedi, “dimenticato” nonostante la sua imponente traccia lasciata nell’arte del Novecento. Come pittore principalmente anche se la sua fu una formazione a tutto campo, e la scultura ha avuto importanza nella crescita di questo siciliano allievo dell’Accademia delle belle arti di Venezia, poi trasferitosi in America negli anni cinquanta, per tornare in Italia con un’antologica a Milano nel 1969 alla Galleria Manzoni, nel ’76 a Palazzo Corvaja di Taormina e nel ’78 alla Camera di commercio di Messina. Sono suoi tutti i ritratti dei rettori dell’Università fino a Gaetano Silvestri o quello dell’arcivescovo Angelo Paino, esposto al Seminario. Di lui nel maggio 1993 in occasione di un omaggio resogli dal teatro Vittorio Emanuele, il critico Lucio Barbera ne esaltò la coerenza artistica meritevole «di stare tra i protagonisti del secondo Novecento italiano sul versante di quella pittura che si è misurata con il tema della realtà». Dal gioco del modellare servendosi dell’argilla, poi la pratica di ceramica, fino alla pittura in cui si è esaltato il suo talento cogliendo negli oggetti, nelle figure, nei paesaggi il senso e il mistero dell’umana esistenza. ma. cav.

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