6 Maggio 2012 Cronaca di Messina e Provincia

CAPO D'ORLANDO (MESSINA): Due a giudizio per calunnia e falsa testimonianza

CAPO D’ORLANDO – Proseguirà nelle aule di un Tribunale la complicata vicenda della vendita di un supermercato di Capo d’Orlando che aveva avuto già un prologo in sede civile. Vicenda che ha portato ora al rinvio a giudizio di due persone: il commerciante Costantino Ricciardello, 55 anni, di Brolo, difeso dall’avvocato Rosalina Stazzone, e Pietro Giovale, 47 anni, di Piraino, difeso dall’avvocato Alberto Gullino. Il primo dovrà rispondere di calunnia e il secondo di falsa testimonianza. Secondo l’accusa Ricciardello, in una denuncia presentata al Commissariato di pubblica sicurezza di Capo d’Orlando nel 2009 avrebbe calunniato due persone accusandole implicitamente di essersi impossessati di due assegni. Il commerciante aveva denunciato lo smarrimento dei due titoli bancari accusando Rossella Sberna e Antonio Bivacqua di essersene impossessati fraudolentemente pur sapendoli innocenti.
La falsa testimonianza contestata a Giovale – secondo quanto è stato possibile ricostruire durante l’udienza preliminare – si riferisce invece alla deposizione resa nella causa civile pendente tra Ricciardello e gli altri due. In quel caso Giovale, contrariamente al vero, aveva dichiarato di aver preso parte alle operazioni d’ inventario attinente la vendita del supermercato e di aver assistito ad un accordo tra le parti che prevedeva una compensazione di pregressi debiti di lavoro dovuti dal Ricciardello agli acquirenti Sberna e Bivacqua, che in precedenza erano stati suoi dipendenti. Su richiesta del pubblico ministero Rosanna Casabona e dell’avvocato Walter Mangano in rappresentanza delle parti civili, il giudice delle udienze preliminari del Tribunale di Patti, Ines Rigoli, ha rinviato a giudizio i due, fissando l’udienza davanti al giudice monocratico della sezione staccata di Sant’Agata Militello per il 3 dicembre del 2012. Santino Franchina – GDS