13 Maggio 2012 Cronaca di Messina e Provincia

MESSINA, IL CONFLITTO TRA LA CGIL E IL SINDACO: Il sindaco denuncia Clara Crocè: «Questa è persecuzione». Il segretario della Fp Cgil: «Parole che non ci intimidiscono»

Per il sindaco Buzzanca «la misura è colma». L’ennesima protesta «non autorizzata», inscenata dal segretario della Funzione pubblica-Cgil Clara Crocè e da alcune lavoratrici dell’ex cooperativa Futura nel corso di una serata di musica e divertimento al Palacultura, secondo il primo cittadino, è «la goccia che fa traboccare il vaso». Domani mattina i legali del sindaco presenteranno alla Procura un esposto-denuncia, chiedendo all’autorità giudiziaria di valutare se vi siano estremi di reato «nel pervicace atteggiamento persecutorio portato avanti nel corso degli ultimi due anni». Si ipotizza addirittura una forma di «stalking politico» che avrebbe preso di mira Buzzanca, in tutte le sedi e in tutte le occasioni, come è avvenuto venerdì sera. «Finora ero stato buono e calmo per rispetto dei lavoratori – afferma – ma adesso si pone una questione di legalità. Non si possono violare le regole a ogni pié sospinto, si finirebbe con il far sprofondare la città nel caos più assoluto. Secondo il “metodo Crocè” chiunque abbia qualcosa da dire agli amministratori dovrebbe protestare in modo rumoroso, direi violento. Sì, a mio avviso, è violenza entrare in un teatro dove i figli di dipendenti comunali si stanno esibendo e mettere in atto una manifestazione non autorizzata. Ora diranno “Buzzanca è fascista” ma io non ho mai vietato sit-in e cortei. Sindacati e lavoratori hanno il pieno diritto di attuare forme di protesta, di scendere in piazza, di scioperare, ma sempre rispettando le regole. Per effettuare una manifestazione pubblica, occorre avere l’autorizzazione delle forze dell’ordine, altrimenti tutto si svolge nell’illegalità. Mi hanno insultato personalmente, mi hanno inseguito fuori dalla sala del Palacultura, da dove sono uscito proprio per evitare che i bambini e i ragazzi protagonisti sul palco potessero subire conseguenze negative dal clima di tensione instaurato strumentalmente dal segretario della Fp Cgil. Lo hanno fatto anche nei mesi scorsi e ho già acquisito materiale video e fotografico. Qui non siamo più in un normale rapporto di contrapposizione sindacale, questa è vera e propria persecuzione. Alla signora Crocè non sta bene che sia Buzzanca il sindaco e lo ha detto più volte ai microfoni, assumendo un ruolo eminentemente politico, non più di difesa degli interessi dei lavoratori». Nel merito della vicenda, Buzzanca ribadisce che «il Comune di Messina ha corrisposto alla cooperativa Futura quasi integralmente il corrispettivo dell’appalto dei servizi aggiudicati alla cooperativa, restando escluso dal saldo del relativo corrispettivo il pagamento degli oneri connessi alle ultime due mensilità a causa della vertenza agitata dai lavoratori della cooperativa per il mancato pagamento delle ultime quattro mensilità e di un Tfr che non è stato accantonato. Il Comune nelle sedi competenti, ivi inclusi i tavoli di trattative con i sindacati, ha mostrato la propria disponibilità al pagamento delle mensilità rientranti nel saldo del corrispettivo dell’appalto, a condizione dell’esibizione delle buste paga da parte del datore di lavoro che, purtroppo, non ha mai provveduto al relativo rilascio. Allo stato pende un ampio contenzioso dinanzi al Tribunale di Messina, sezione lavoro, tra i lavoratori della cooperativa, la “Futura” e il Comune. Quest’ultimo, nello specifico, si oppone all’ingiunzione di pagamento nei propri confronti delle spettanze dovute alla cooperativa ai propri lavoratori, ai sensi dell’articolo 29 del decreto 276 del 2003, ossia alla sussistenza della responsabilità solidale in ordine alla corresponsione ai lavoratori dei trattamenti retributivi e i contributi previdenziali dovuti nei due anni dalla cessazione dell’appalto, riconoscendo la sussistenza della responsabilità limitatamente alla previsione dell’articolo 1676 del codice civile ossia fino alla concorrenza del debito della stazione appaltante nei confronti dell’appaltatore».(l.d.)

Il segretario della Fp Cgil: «Parole che non ci intimidiscono».
Un conto sono i rapporti tesi tra il sindaco di una città e un’organizzazione sindacale. Ma ormai tra il primo cittadino Giuseppe Buzzanca ed il segretario della Fp Cgil Clara Crocè si va ben oltre e i rapporti non sono tesi, siamo alla rottura totale, per usare un eufemismo. Dopo l’ennesimo scontro, avvenuto nel conteso dello spettacolo per la “Festa della mamma” al Palacultura, il sindaco minaccia denunce, come riportiamo sopra. E la Crocè non se ne sta con le mani in mano, tra una telefonata e l’altra delle lavoratrici sbigottite per la reazione del primo cittadino. «Le dichiarazioni rese dal sindaco Buzzanca in merito alla presentazione di un esposto denuncia nei confronti della Fp Cgil e delle lavoratrici delle cooperative sociali non ci intimoriscono – afferma la rappresentante sindacale – più che altro ci lasciano perplessi. Le nostre proteste si sono svolte sempre pacificamente e nelle forme previste dalla legge. Il problema è rappresentato, piuttosto, dalla mancanza di risposte, dai continui rinvii e dalle scelte che hanno portato alla disperazione migliaia di lavoratori. Adesso il sindaco Buzzanca definisce “stalking politico” la legittima rivendicazione del pagamento degli stipendi arretrati. La Fp Cgil continuerà nella difesa dei diritti di tutti i lavoratori che sono in grande sofferenza: operatori delle cooperative sociali, dipendenti comunali , precari comunali e le maestranze della MessinaAmbiente. Le minacce non hanno mai intimorito la Cgil, continueremo a fare il nostro lavoro. Il sindaco – conclude Clara Crocè – dovrebbe dare delle risposte e ascoltare il disagio dei cittadini messinesi».