16 Maggio 2012 Mondo News

ATTO VILE DI STAMPO FASCISTA: Devastato il Centro "Angelina Cartella" di Reggio Calabria

Prima hanno danneggiato strumenti musicali ed altri oggetti che si trovavano all’interno del parco, poi hanno firmato la loro “impresa” disegnando con della vernice rossa svastiche sui muri (accanto al murales di Che Guevara) e, infine, hanno appiccato il fuoco. L’incendio, che alle prime luci di ieri mattina ha distrutto il centro sociale autogestito “Angelina Cartella” di via Quarnaro nel rione Gallico di Reggio Calabria, è stato devastante e i Carabinieri che conducono le indagini non nutrono alcun dubbio sulla sua matrice dolosa. Dai controlli effettuati dopo avere domato le fiamme, che dalle 6 di mattina hanno visto impegnati i Vigili del Fuoco, si è potuto appurare che l’interno del centro sociale era stato “visitato” da qualcuno che poi ha anche appiccato il fuoco. L’avrà fatto per rappresaglia politica? La risposta la daranno gli inquirenti chiamati a fare luce su questo incendio che dietro di sè ha comunque lasciato una chiara scia politica. Il centro sociale è stato più volte oggetto di atti “vandalici”, anche di recente. Uno spazio storico per Reggio – e non solo per Reggio – che evidentemente dà fastidio a molti. Una struttura, per certi versi, scomoda, per le attività che conduce al suo interno e per ciò che rappresenta per la comunità reggina e calabrese. Un evento “doloroso” anche per il parlamentare del Pd Marco Minniti, il quale ha subito rivolto un’interrogazione al ministro dell’Interno per sapere «quali provvedimenti urgenti il Ministro intenda assumere perché i colpevoli dell’incendio al centro sociale “Angelina Cartella” vengano assicurati in tempi brevissimi alla giustizia e perché sia ripristinato un clima di civile convivenza nella città di Reggio Calabria; e quali iniziative di immediata e concreta solidarietà il Ministro intenda promuovere sia per il ripristino delle attività del centro, sia per far sentire alla popolazione e all’universo giovanile reggino, di fronte al reiterarsi di gravi episodi di intolleranza politica e ideologica, la vicinanza delle istituzioni e dello Stato».

ATTENTATO AL CENTRO SOCIALE “ANGELINA CARTELLA”. IALACQUA E CAFEO (SEL MESSINA): “CARTELLA BENE COMUNE”.
Il Centro Sociale “Cartella” Di Gallico (RC) è da un decennio un punto di riferimento insostituibile per i movimenti e le lotte sociali di tutta l’area dello Stretto di Messina. Incontrarsi nel suo giardino, in un quartiere periferico fra Reggio Calabria e Villa San Giovanni, è diventata una bella consuetudine anche per chi vive sulla sponda messinese di questo territorio. Al Cartella sono cresciute le mobilitazioni contro il Ponte e le campagne per l’acqua pubblica. Si è cementata l’amicizia e la collaborazione fra tanti lavoratori in lotta,a partire dai marittimi e dai portuali, si sono svolte centinaia di iniziative culturali e ricreative che sono state una concreta alternativa al degrado e all’immiserirsi della vita civile e dei rapporti umani. Non sarà quest’ ultimo attentato, che arriva dopo un susseguirsi di minacce e intimidazioni di chiara provenienza mafiosa e neofascista, a fermare la passione che anima il prezioso lavoro dei compagn* del Centro. In ogni caso chi ha appiccato il fuoco sappia che il Cartella non sarà mai solo, perché il Cartella è un “bene comune” di tutto il popolo dello Stretto.

Messina 16 maggio 2012
per la federazione di Messina di Sinistra Ecologia Libertà
Daniele Ialacqua  – Portavoce cittadino
Tonino Cafeo – componente assemblea provinciale